sabato 11 aprile 2009

Menù di pasqua


Antipasti :
  • tagliere di salumi : prosciutto, corallina, soppressata veneta
  • tagliere di formaggi: bastardo del veneto, brie, piave, mozzarella con pere e miele di castagno
  • crostini ai patè di carciofi, di olive, piccante alle verdure
  • alici marinate

Primi :
  • tagliatelle funghi e piselli
  • gnocchi pesto e pomodorini freschi

Secondo:
  • abbacchio al forno con patate

Contorni:
  • carciofi romaneschi
  • insalata mista

Vini:
  • chianti dogc
  • sagrantino di Montefalco

Dolci:
boh, non mi interessano

firmato LRP
coordinato con FRRP
si rigraziano per la partecipazione il duo Mariangela & Marisa

venerdì 3 aprile 2009

Un mese di citazioni: buon appetito

1° aprile: Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto. (Oscar Wilde)
2 aprile: Oh, l'amore farebbe uggiolare in rima un cane. (Francis Beaumont e John Fletcher)
3 aprile: Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi β balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (Blade Runner)
4 aprile: I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza. (Marcel Proust)
5 aprile: È già amaro commettere delle sciocchezze, ma le sciocchezze inutili sono quanto di più amaro ci sia. (Heinrich Böll)
6 aprile: Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è. (Nicolò Tommaseo)
7 aprile: La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano. (Stendhal)
8 aprile: Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa. (Antonio Gramsci)
9 aprile: La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza. (John Dryden)
10 aprile: La perfezione ha un grave difetto: ha la tendenza ad essere noiosa. (William Somerset Maugham)
11 aprile: Il senso di un avvenimento del passato è sempre revocabile. (Simone de Beauvoir)
12 aprile: Tutto è permesso in amore e in guerra. (Francis Edward Smedley)
13 aprile: La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare. (Hermann Hesse)
14 aprile: L'esperienza ci informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare. (Samuel Taylor Coleridge)
15 aprile: L'Amore è Gioia, concomitante con l'idea di una causa esterna. (Spinoza)
16 aprile: Non c'è nulla di quanto Dio ha fondato su una causa naturale costante, e che perciò avviene ogni giorno, che non ci sembrerebbe un miracolo degno di ammirazione se avvenisse una sola volta. (John Donne)
17 aprile: La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino. (Hermann Hesse)
18 aprile: Non c'è altra morte tranne che l'assenza d'amore.(René Barjavel)
19 aprile: Stimare tutti è lo stesso che non stimare nessuno. (Molière)
20 aprile: Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana. (John Fitzgerald Kennedy)
21 aprile: L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli. (Umberto Eco)
22 aprile: Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. (Immanuel Kant)
23 aprile: Cogli l'attimo fuggente confidando il meno possibile nel futuro. (Quinto Orazio Flacco)
24 aprile: Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. (Primo Levi)
25 aprile: La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (Piero Calamandrei)
26 aprile: Noi nucleari proponiamo un patto col diavolo: possiamo fornire energia a condizione che le società future assicurino una stabilità politica e istituzioni quali mai si sono avute finora. (Alvin Weinberg)
27 aprile: La malvagità più sottile abitualmente si accoppia con una prudenza fuor del comune, perché deve sempre celar tutto. (Herman Melville)
28 aprile: Pare che l'arte fiorisca meglio là dove l'uomo deve correggere la natura, dove non è scoraggiato dalla sua abbondanza. (Bernhard Berenson)
29 aprile: La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. (Alda Merini)
30 aprile: Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci. (Graham Greene)

giovedì 26 febbraio 2009

PARISienne days

I remember Paris in '49.The Champs Elysee, San Michelle,and old Beaujolais wine.And I recall that you were minein those Parisienne days.Looking back at the photographs.Those summer days spent outside corner cafes.Oh, I could write you paragraphs,about my old Parisienne days

martedì 17 febbraio 2009

Ancora sì, ma non completamente

The bats are in the belfry
the dew is on the moor
where are the arms that held me
and pledged her love before
and pledged her love before

CHORUS

It's such a sad old feeling
the fields are soft and green
it's memories that I'm stealing
but you're innocent when you dream
when you dream
YOU ARE INNOCENT WHEN YOU DREAM

Running through the graveyard
we laughed my friends and I
we swore we'd be together
until the day we died
until the day we died

CHORUS

I made a golden promise
that we would never part
I gave my love a locket
and then I broke her heart
and then I broke her heart

mercoledì 11 febbraio 2009

Epistules Morales ad Lucilium

Comportati così,
Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto.
Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va.
Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est.
Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro.
La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l'unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire

lunedì 8 dicembre 2008