venerdì 10 luglio 2009

Alfa/Beta/Gamma/Delta/Epsilon - la croce del sud









Once a jolly swagman camped by a billabong,
Under the shade of a coolibah tree,
And he sang as he watched and waited 'til his billy boiled
"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?" Waltzing Matilda, Waltzing Matilda
Who'll come a-Waltzing Matilda, with me
And he sang as he watched and waited 'til his billy boiled,
"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?"

Along came a jumbuck to drink at the billabong,
Up jumped the swagman and seized him with glee,
And he sang as he stowed that jumbuck in his tucker bag,
"You'll come a-Waltzing Matilda, with me".

Waltzing Matilda, Waltzing Matilda
Who'll come a-Waltzing Matilda, with me
And he sang as he set that jumbuck in his tucker bag,
"You'll come a-Waltzing Matilda, with me?".

Up rode the squatter, mounted on his thoroughbred,
Down came the troopers, one, two, three,
"Whose is that jumbuck you've got in your tucker bag?"
"You'll come a-Waltzing Matilda, with me".

Waltzing Matilda, Waltzing Matilda Who'll come a-Waltzing Matilda, with me "Whose is that jumbuck you've got in your tucker bag?", "You'll come a-Waltzing Matilda, with me?".

Up jumped the swagman, leapt into the billabong,
"You'll never catch me alive," said he,
And his ghost may be heard as you pass by the billabong,
"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me".

Waltzing Matilda, Waltzing Matilda Who'll come a-Waltzing Matilda, with me And his ghost may be heard as you pass by the billabong,
"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?"

sabato 27 giugno 2009

del mondo

E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile,
rigoglioso di lotte, moltitudini,
splendeva pretendeva molto...
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia...

Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore...
E' cavità di donna che crea il mondo,
veglia sul tempo lo protegge...
Contiene membro d'uomo che s'alza e spinge,
insoddisfatto poi distrugge...

Il nostro mondo è adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato infetto...

E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile...
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore...
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato infetto...

Povertà magnanima, mala ventura,
concedi compassione ai figli tuoi...
Glorifichi la vita, e gloria sia,
glorifichi la vita e gloria ...

E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile...
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia...

mercoledì 10 giugno 2009

discorso pre-partita n°1


P.S. non c'ero lunedì per problemi alla schiena quindi non mi permetto di giudicare nè esito nè comportamenti.
Una cosa voglio dirla però : io come Mr. sono quello che sono, la calvizie, la trippa e la forfora avanzano tutte inarrestabili, e qualche scelta tecnica a posteriori posso dirvi che non so come ho potuto tirarla fuori dal cilindro. Evidentemente devo avere anch'io, come il fish, un gemello nascosto dentro. Ricordo un Dottore Terzino sx, esperimento piuttosto curioso, ed un tentativo di 4 -1- 4-1 tentativo ancor più bizzarro in cui la gente sbatteva l'una contro l'altra. Boh ! Manco a li cani verrebbe da dire. Però ricordo anche di essermi divertito tanto e so che quando prima di giocare ci diamo tutti la mano, beh forse ci sono posti migliori in cui stare, ma lì ho scelto di essere e lì io sono un po' felice. Un po' più felice. Anche dopo un 9a0, è sempre un onore far parte di un gruppo di impazziti che pur perdendo spesso non manda affanculo me ed indomito va a giocare un'altra partita, dove probabilmente perderà. Ancora.
Ecco: domani possiamo perdere ancora, lunedì ancora una volta, e giovedì chiudere la stagione. Ancora. Perdendo ancora.
Oppure.
Beh se abbiamo un oppure dentro signori, domani è il nostro giorno.
Daje Renoize

domenica 24 maggio 2009

Come passare l'estate


Il Vortice di Naruto (鳴門の渦潮 Naruto no Uzushio?) è un vortice che si forma nello stretto di Naruto.

Lo stretto di Naruto ha una larghezza di circa 1,3 km; lo stretto è uno dei collegamenti fra l'Oceano Pacifico e il Mare Interno, il quale separa le isole di Honshū e Shikoku, due delle quattro isole maggiori del Giappone. La marea riversa nello stretto grandi quantità d'acqua due volte al giorno, e ne rimuove altrettanta sempre due volte al giorno. Questa crea quindi una differenza di circa 1,5 metri nel livello del mare fra il Mare Interno e l'Oceano Pacifico; a causa della scarsa ampiezza dello stretto, l'acqua scorre lungo il canale ad una velocità di circa 13-15 km/h quattro volte al giorno, due volte uscendo e due volte entrando. Durante una marea primaverile, la velocità della corrente può raggiungere i 20 km/h, creando un vortice di circa 20 metri di diametro. La corrente nello stretto è la più veloce in Giappone e la terza nel mondo dopo il Moskstraumen in Norvegia (massima velocità: 27,8 km/h) e il Old Sow fra New Brunswick e il Maine (massima velocità: 27,7 km/h).

I vortici possono essere osservati da delle barche o dal Ponte Ōnaruto che attraversa lo stretto. Un altro buon punto di osservazione può essere la spiaggia dell'isola di Awaji.

Inoltre il Vortice di Naruto é stato di ispirazione per la creazione del famoso manga e anime Naruto, nonché del suo simbolo che per l'appunto si tratta di una spirale.

venerdì 8 maggio 2009

"Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?"


"Lili Marleen" è stata la canzone preferita dai soldati di fanteria tutto il mondo durante la II guerra mondiale: praticamente ne fu l'inno non ufficiale. Una canzone tedesca scritta da un giovane soldato amburghese con velleità poetiche e musicata da un musicista compromesso con il nazismo, che però travalicò presto i confini della Germania e fu adottata da tutti i ragazzi che andavano a morire a decine di migliaia, pensando magari alla loro "Lili" lasciata chissà dove. Strane storie hanno a volte, le canzoni. Strane e imprevedibili.Il testo originale proviene, come detto da un poemetto scritto da un soldato tedesco, Hans Leip, intitolato "La canzone di una giovane sentinella", poco prima di recarsi al fronte nei Carpazi nel 1915. Il nome "Lili Marleen" proviene da quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) combinato con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.(*)Il poema di Hans Leip, sebbene di carattere decisamente antibellico, fu pubblicato in una collana di poesie patriottiche nel 1937; ben presto la parte su Lili Marleen (anch'essa, in sé, blandamente antibellica) attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze (nato nel 1911 a Braunschweig e morto il 17 ottobre 2002), che lo musicò immediatamente dopo. Schultze era già ricco e famoso prima del successo enorme della canzone della "ragazza sotto il fanale" che attendeva il fidanzato vicino alla garitta. Le sue opere, marce e melodie di stampo militaresco e propagandistico, hanno titoli inequivocabili che sarebbe forse meglio tralasciare in una raccolta di canzoni contro la guerra, del tipo "Bomben auf England". Nel 1945 gli alleati gli ordinarono di smettere di comporre, ma nel 1948 Schultze era già di nuovo in attività.

Lale AndersenQuesta canzone ha comunque una storia assai accidentata. Il potentissimo ministro della propaganda e dell'informazione del III Reich, il tristemente noto dottor Goebbels, non la amava affatto. Voleva una marcia militare. La cantante Lale Andersen (pseudonimo di Eulalia Lieselotte Bunnenberg, nata nel 1905 a Bremerhaven e morta nel 1972 a Vienna) non intendeva cantarla; ma poco prima dello scoppio della guerra si convinse. La canzone vendette all'inizio pochissimo, solo 700 copie, finché una radio militare tedesca non iniziò a trasmetterla, nel 1941, alle forze impegnate in Africa (l' "Afrika Korps" del maresciallo Rommel).I comandi tedeschi si accorsero ben presto di cosa stava scoppiando loro tra le mani, con quella canzone che ricordava ai soldati un amore lasciato a casa invece dell'ardore guerriero. Una canzone "disfattista", insomma; i soldati la cantavano con le lacrime agli occhi mentre andavano a crepare per la grandezza del Reich. "Lili Marleen" fu quindi ovviamente proibita, il che contribuì non poco ad accrescerne la sua popolarità, che stava già diventando enorme.Dopo l'occupazione tedesca della Jugoslavia, nel 1941, a Belgrado fu impiantata una stazione radiofonica per trasmettere notizie alle forze di aviazione e all'Afrika Korps. La stazione si chiamava "Soldatensender Belgrad" Il tenente Karl-Heinz Reintgen, direttore della SSB, aveva un amico nell'Afrika Korps cui la canzone, nonostante il suo divieto ufficiale, era piaciuta parecchio, e che chiese all'emittente di trasmetterla; e Reintgen, eludendo a suo rischio e pericolo il divieto (il che non era cosa da poco!), accettò e la fece trasmettere per la prima volta il 18 agosto 1941. Qui accadde il secondo miracolo, perché la canzone piacque nientemeno che al maresciallo Erwin Rommel in persona, che chiese a Reintgen di inserirla nel programma musicale fisso della stazione radiofonica, contro il parere di Goebbels e anche di Hitler stesso. La canzone divenne ben presto addirittura la sigla di chiusura delle trasmissioni dell'emittente, che terminavano alle 9 e 55 della sera.Da allora niente poté più arrestare il cammino della canzone. Fu captata ed ascoltata dalle forze Alleate, e Lili Marleen divenne la canzone più nota e preferita dei soldati di entrambi gli schieramenti, che la cantavano in tedesco o nella propria lingua. Una canzone, insomma, che riuscì a unire migliaia di persone che stavano combattendosi accanitamente. Una canzone universale di fratellanza di soldati che condividevano lo stesso terribile destino.La popolarità immensa della versione tedesca provocò un'affrettata traduzione in inglese, probabilmente quando un editore britannico di canzoni, John Jordan Phillips, rimproverò a un gruppo di soldati inglesi di cantarla nella lingua del "nemico". Un soldato, assai arrabbiato, gli replicò a muso duro: "E perché non ci scrive le parole in inglese?" Fu quindi preparata una migliore versione assieme a un paroliere inglese, Tommie Connor, nel 1944, interpretata dalla cantante Anne Sheldon e che polverizzò ogni record di vendite. La canzone, trasmessa giornalmente anche dalla BBC (nella versione di Vera Lynn), fu adottata prima dell'Ottava Armata britannica, e poi anche dalle forze Americane in Europa.Era cantata negli ospedali militari e trasmessa da enormi altoparlanti, assieme a notizie di propaganda; era cantata per le strade. Era cantata al fronte, da entrambe le linee.Fu presto tradotta e interpretata nella lingua originale e in inglese anche dall'esule tedesca Marlene Dietrich, che la portò in tutto il mondo al seguito delle truppe Alleate (in Nordafrica, in Sicilia, in Alaska, in Groenlandia, in Islanda e in Inghilterra). La versione americana di Marlene Dietrich, interpretata anche da un coro anonimo, nel 1944, scalò i record di vendita in pochi mesi, ripetendo l'exploit decine di anni dopo (non a caso nel 1968, quando divenne anche una "protest song"). Nel 1981 riuscì a restare a lungo nella hit parade tedesca, e nel 1986 addirittura in quella giapponese.Ovvero in tutti i paesi più colpiti dalla tragedia della II guerra mondiale.La canzone è stata tradotta in 48 lingue.Tra queste il francese, il russo, l'italiano e l'ebraico. La versione croata sembra essere stata una delle canzoni preferite dal maresciallo Tito."Lili Marleen" è probabilmente la più celebre canzone nella guerra, ed intrinsecamente contro la guerra, di tutti i tempi. Il tema del soldato che pensa al suo amore è universale. Lale Andersen spiegò il suo successo planetario con queste significative parole: "Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?"

venerdì 1 maggio 2009

domenica 19 aprile 2009

Fotografia, Postfotografia & citazioni


Citazioni sulla fotografia.

  • A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento? (Eugene Smith)
  • Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. (John Hedgecoe)
  • Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno. (Giacomo Balla)
  • Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia. (Helmut Newton)
  • La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione. (John Hedgecoe)
  • La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo. (Jean-Luc Godard)
  • La fotografia è un'azione immediata; il disegno una meditazione. (Henri Cartier-Bresson)
  • La fotografia non mostra la realtà, mostra l'idea che se ne ha. (Neil Leifer)
  • Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento. (Henri Cartier-Bresson)
  • Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa. (Ernst Haas)
  • Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro. (Walter Benjamin)
  • Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà. (Henri Cartier-Bresson)
  • Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)
  • Ogni dio crea a sua immagine e somiglianza, e altrettanto fanno i pittori. Soltanto i fotografi confezionano doppioni della natura. (Guillaume Apollinaire)
  • Per me la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare. (Brassaï)
  • Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi. (Richard Avedon)
  • Sono entrate le macchine, l'arte è uscita... Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile. (Paul Gauguin)