<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337</id><updated>2012-02-08T23:10:36.620+01:00</updated><category term='grazie daniele'/><category term='grazie Tom'/><category term='grazie Wiki'/><category term='In Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 5 di 6'/><category term='la mia prima mostra fotografica'/><category term='J.L. Borges  tratto da &quot;Leggenda&quot;'/><category term='Reiko&apos;s Playlist'/><category term='pedapadulo'/><category term='tanto prima o poi piede ce lo metto'/><category term='gustose radici'/><category term='un uomo riassorbito'/><category term='Dal diario di SEBASTIANO R. - Giugno 1975'/><category term='sukhotai'/><category term='arigrazie Daniele'/><category term='depeche mode'/><category term='La fine del mondo ed il paese delle meraviglie'/><category term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 2 di 6.'/><category term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 7 di 6.'/><category term='daje renoize 1'/><category term='http://it.wikipedia.org/wiki/File:Coat_of_arms_of_Mexico.svg'/><category term='questa Pasqua la cucino io'/><category term='In Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 4 di 6'/><category term='Un omaggio a J.L.Borges'/><category term='il manipolo'/><category term='nessun uomo è impossibile'/><category term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 6 di 6.'/><category term='and face the Alce'/><category term='Ego Camillaque'/><category term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 3 di 6.'/><title type='text'>LRP</title><subtitle type='html'>Luca Rinaldi Pasquali</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>54</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8940406670066741791</id><published>2012-02-08T22:54:00.005+01:00</published><updated>2012-02-08T23:10:36.627+01:00</updated><title type='text'>"Vuoi giocare? E giochiamo!"</title><content type='html'>Il tavolino del sushi bar era piuttosto piccolo. Tra la bottiglia di vermentino e i bicchieri, troppo pomposi per quello spazio esiguo, non rimaneva altro legno libero se non per le parole. Le orecchie della ragazza, una ragazza bella e giovane, erano in mille posti contemporaneamente. Poco attenta alle chiacchiere col suo amico di lunga data era decisamente distratta da un tentativo di seduzione della proprietaria del locale che, alla sua destra, bisbigliava ad un uomo. Lui, da solo, stava affrontando un tonno appena scottato e ben speziato. Alla sinistra altre quattro persone, in maniera sfacciata, commentavano quanto stava accadendo. La signora era straordinariamente bella per la sua età, un età, purtroppo un po' avanzata, e gli appetiti dell'uomo partivano dal tonno per arenarsi su una seconda ragazza, molto giovane, che al bancone si dedicava un vino di un rosso, granata, anch'esso molto attraente. &lt;br /&gt;L'uomo si scostò dalla signora con un tono spazientito, per poi muoversi verso il bar.&lt;br /&gt;Al tavolino la prima ragazza, divertita, guardava ed ascoltava. Non c'è forza più potente della curiosità di una donna, ed in Giulia, tale forza scorreva impetuosa. Il suo amico al tavolo non esisteva più; da lì solo frasi di circostanza, annuire qui e lì, un d'altronde ogni tanto, sotto l'egida di una scarsa attenzione sempre ben dissimulata.&lt;br /&gt;L'uomo si sedette a fianco alla ragazza mentre lei stava portando alle labbra il bicchiere. Un sorso deciso: nessun assaporare, nessun degustare solo un deglutire affrettato e assetato. Poi non fece altro che mantenere lo sguardo agli occhi di lui aspettando il suo approcciarsi. Un tipo tenero? Una persona intelligente? Un maschio aggressivo? Un uomo qualsiasi?&lt;br /&gt;Il giochino agli occhi di Giulia era proprio intrigante.&lt;br /&gt;In quel bar il fumo era ammesso, aspirato da un tentacolare sistema di tubi e ventole che nel loro attorcigliarsi affannato poteva, ed in fondo lo era, anche sembrar sensuale.&lt;br /&gt;"Raffaele" disse l'uomo, senza sorridere, alla ragazza. Poi tirò fuori dalla tasca un pacchetto di Marlboro rosse, morbide e ne offerse una. Lei ribattè che non era una fumatrice; questo prendendo una sigaretta, che non accese, dal cartoccio. Poi tornò a guardarlo, questa volta con un sorriso solo accennato ma decisamente malizioso.&lt;br /&gt;La ragazza era piuttosto esile, ma ben proporzionata e molto ben vestita; capelli castani su una scollatura non vistosa che dava l'annuncio di un seno morbido e caldo; un piccolo pendente verticale e ondulato come un serpente le scendeva dal collo trascindando ancor più lo sguardo dell'uomo dove questo, naturalmente, era corso ad incastrarsi. Una femminilità consapevole e sicura.&lt;br /&gt;Giulia continuava a sbirciare. Anche la signora, con tutt'altra espressione vigilava, cercando di intrattenere i clienti e soprattutto sè stessa. I quattro ridacchiavano apertamente.&lt;br /&gt;Le parole che danzavano tra i due, poche peraltro, non erano percebili. A Giulia e alla proprietaria ne arrivavano pochi passi senza un palcoscenico, senza una trave e senza neanche un riflesso che lasciasse comprendere la dinamica del dialogo. Un risata musicale venne improvvisa dal bancone; la mano dell'uomo accarezzò il braccio della ragazza con la delicatezza di un concertista che si avvicina, sul palco, al proprio violino. Il tocco delicato cessò velocemente non interrotto. Lei posò il bicchiere. Lui si alzò e girandole attorno raccolse il cappotto autunnale che era posato sullo schienale di legno scuro. Lo appoggiò sulle spalle di lei che girò all'indietro il collo, elegantemente, verso il suo sguardo.&lt;br /&gt;Giulia sorrise compiaciuta dall'epilogo. La signora uscendo dalla cucina non vide più nessuno al bancone. Un piatto rettangolare cadde a terra. Rumore di lacrime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ogni individuo è la somma dei suoi desideri"&lt;/i&gt; Aristotele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ogni volere scaturisce da bisogno, ossia da mancanza, ossia da sofferenza. A questa dà fine l’appagamento; tuttavia per un desiderio, che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti; inoltre, la brama dura a lungo, le esigenze vanno all’infinito, l’appagamento è breve e misurato con mano avara. Anzi, la stessa soddisfazione finale è solo apparente: il desiderio appagato dà tosto luogo a un desiderio nuovo: quello è un errore riconosciuto, questo un errore non conosciuto ancora. Nessun oggetto del volere, una volta conseguito, può dare appagamento durevole, che più non muti: bensì rassomiglia soltanto all’elemosina, la quale gettata al mendico prolunga oggi la sua vita per continuare domani il suo tormento. Quindi finché la nostra coscienza è riempita dalla nostra volontà; finché siamo abbandonati alla spinta dei desideri, col suo perenne sperare e temere; finché siamo soggetti del volere, non ci è concessa durevole felicità né riposo. Che noi andiamo in caccia o in fuga; che temiamo sventura o ci affatichiamo per la gioia, è in sostanza tutt'uno; la preoccupazione della volontà ognora esigente, sotto qualsivoglia aspetto, empie e agita perennemente la coscienza; e senza pace nessun benessere è mai possibile"&lt;/i&gt; Schopenauer&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8940406670066741791?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8940406670066741791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8940406670066741791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8940406670066741791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8940406670066741791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2012/02/vuoi-giocare-e-giochiamo.html' title='&quot;Vuoi giocare? E giochiamo!&quot;'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-1143039918652667577</id><published>2012-02-06T22:49:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T22:49:11.080+01:00</updated><title type='text'>Nella privata dimora del Bianconiglio</title><content type='html'>La mano scivolava sul panciotto; lo accarezzava in maniera automatica; sentiva il gonfiore dell'orologio d'argento riscaldato alla fatica della giornata. Le scale fatte mille volte ad inseguire le ansie della Regina di cuori, le quali ansie avevano un senso solo quando non erano capricci. E per lo più erano sempre e solo capricci. La deferenza assoluta dei cortigiani poi garantiva ancor più impunità ai mutamenti d'umore che già, vuoi per fatto, vuoi per diritto, erano avulsi da qualsiasi forma di controllo. O autocontrollo reale. In più la Regina non aveva un carattere indolente, o un indole annoiata. Curiosissima posava i suo occhi su tutto. Costantemente. "Se non altro non parla poi un granchè." Pensava. &lt;br /&gt;Ma per fortuna della sua pace era notte avanzata e il sonno, meritato, era a portata di mano. La sera era scivolata via leggera e il bianconiglio ardeva dalla necessità di riposare. La mano era scivolata lungo l'addome seguendone la curva con la lentezza di chi non deve più dire "E' tardi, è tardi". Che poi quello del tardare era una ansia ereditata. Dalla Regina. Si diceva sempre mentendosi un po'.&lt;br /&gt;"Puoi lavorare anche odiando il tuo lavoro. Purchè tu lo faccia con celerità" Le disse, non con cortesia, sua Maestà un giorno di... quanti erano? Milioni di secondi fa? Miliardi?&lt;br /&gt;Lui, in ogni caso, al dovere della celerità si era sempre attenuto, con rispetto, senso del dovere ed abnegazione. Gli anni pesavano un poco ma il taglio delle testa era una ricompensa che non sentiva di meritare. E quindi faceva di tutto per non meritarla.&lt;br /&gt;Lo specchio quella sera rimandava una immagine un po' inconsueta. La stanchezza della giornata stava amplificando significativamente i segni dell'età. Il collo risultava ondulato e grinzoso ed il pelo non era per nulla lucido; con disordine era cresciuto in maniera disuguale:  un ciuffo piuttosto folto aveva trovato dimora sulla parte destra della gola mentre il pelo risultava più uniforme ma più rado alla parte opposta. Un disordine piuttosto improvviso e comunque da gestire prima di presentarsi domani agli uffici del proprio dovere.&lt;br /&gt;"Solo stanchezza" borbottò.&lt;br /&gt;Cercò il taschino ma, la forma dell'orologio sembrava esser ...meno gonfia. Meno rotonda. Meno solida. La carezza si fece una pacca. E la pacca battè ripetutamente sul tessuto giallo adornato da piccoli rombi  bianchi disposti trasversalmente. &lt;br /&gt;"C'è qualcosa che non va".&lt;br /&gt;Infilò la mano nervosamente e non volle credere a quello che al suo tatto percepiva. Una forma fluida, tiepida. Mutevole. L'orologio si era quasi sciolto. Non completamente però. La parte superiore era intatta. Le dodici erano dove le dodici dovevano essere e con esse le scadenze che l'ora tonda portava sempre con sè. La parte inferiore invece sembrava quasi colare dal palmo della sua mano e gocce metalliche avevano subito bagnato le assi di legno della sua camera. Un bel guaio. La Regina veniva spesso lì e detestava, tra le tante altre cose che detestava, soprattutto un qualsiasi segno di disordine o incuranza. &lt;br /&gt;Proprio al centro della sua camera da letto ora brillava una piccola costellazione d'argento. &lt;br /&gt;"Un guaio, un guaio." Blaterò infrettolito."Pulire, pulire. Pulire subito!"&lt;br /&gt;Aggredito dai suoi abituali istinti si recò velocissimo presso il gabinetto dove sapeva che Marianna riponeva, a caso spesso, tutti gli strumenti che rendevano presentabile la casa. La finestra era aperta, ed un aria troppo fredda per una qualsiasi domenica di settembre si infilava rumorosamente nell'ambiente. La fretta stavolta era troppa, sia per le possibilità dei suoi piedi sia per le risposte che l'età avanzata potesse dare e, a causa, di uno straccio lasciato senza cura nel pieno del passaggio il cambiamento da uno stato di verticale equilibrio a quello di una stabile orizzontalità fu rapidissimo. Il volteggio fu anche bello: uno splendido e impossibile mulinare degli arti, tanto celere da non essere replicabile nel ricordo.&lt;br /&gt;Si trovò supino a guardare l'immobilità di un soffitto attraversato da travi di legno. &lt;br /&gt;La testa aveva battuto all'indietro ma non con violenza. Il trauma era stato piuttosto leggero e "Prendo fiato per un attimo e mi alzo" pensò. L'orologio però era volato via andando a completare nel bagno il disegno del tessuto aereo del cielo stellato che prima aveva solo accennato nella camera da letto. &lt;br /&gt;"Un altro guai..." Provò a dire ma la testa gli doleva e l'ultima vocale rimase nel mondo delle intenzioni non trovando spazio in quello del suono. La vista ballava leggermente ed furono necessari diversi battiti di ciglia per rimettere a fuoco la realtà.&lt;br /&gt;Un corvo. La realtà era un corvo. Chissà da dove se ne era uscito quell'animale nero. In più era proprio un bel corvo, il color dell'ombra della notte, maestoso, un collo potente ed un becco massiccio del color della cenere. Tutta la sua testa sembrava perfettamente architettata per il solo mangiare. &lt;br /&gt;Scese dalla finestra con un saltello rimanendo a guardare il coniglio imbambolato e crocefisso al suolo da una pezza di cotone. Sulla parte interna del davanzale si riposò un secondo e dopo uno sguardo a destra ed un uno in basso fu subito sul pavimento del bagno. Gli occhi del bianconiglio ne fissavano il becco non osando guardare gli occhi inespressivi e feroci. Il corvo avanzò verso il suo corpo giacente pietrificato dalla paura. Ne raggiunse lo stivale destro che aveva aveva abbandonato la zampa nel volteggio e lo superò con assoluta incuranza. Così fece anche con la zampa stessa proseguendo lungo un asse che procedeva lineare alla destra del petto del coniglio. Saltello dopo progresso, scatto dopo guizzo si diresse verso l'orologio che dalla mano che tante volte lo aveva accarezzato era volato via, caduto all'indietro e rotolato fino quasi alla porta di ingresso. Non degnò di uno sguardo neanche il relitto del suo metro delle ansie ma si concentrò su tutte le piccole stelle d'argento che si trovavano sparse su quattro, cinque piccole mattonelle. E iniziò a beccarle tutte. Tutto il tempo perduto della vita del bianconiglio veniva fagocitato incontrollabilmente goccia dopo goccia, rimorso dopo rimorso, incapacità dopo incapacità,  finchè, sul pavimento del bagno, non ci fu più alcun tempo perduto.&lt;br /&gt;Con la coda dell'occhio destro il coniglio stava fissando tutto quel beccare senza alcuna ulteriore percezione se non quella di sollievo data dal pensiero che la regina non l'avrebbe decapitato.&lt;br /&gt;La porta era socchiusa e il corvo che non sembrava sazio ma soltanto piuttosto distratto ed annoiato avanzò verso l'uscita. &lt;br /&gt;Il coniglio tese l'orecchio ed udì un secondo martellare provenire dalla sua camera. Durò pochi attimi, frazioni infinitesimali delle frazioni di un giorno qualsiasi. Il coniglio strizzò gli occhi e vide un corpo alato planare sopra di sé attraversando il campo del suo sguardo dalla cima del cappello alla punta dello stivale sinistro per poi tornare fuori verso la notte e il buio che ne erano la  residenza, la dinastia e la patria.&lt;br /&gt;Un po' sconvolto, il bianconiglio si tirò su mettendosi a sedere. Raccolse lo stivale e si sistemò il cappello un po' bagnato sulla testa.&lt;br /&gt;"Domani dovrò comprare un nuovo orologio."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-1143039918652667577?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/1143039918652667577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=1143039918652667577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1143039918652667577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1143039918652667577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2012/02/nella-privata-dimora-del-bianconiglio.html' title='Nella privata dimora del Bianconiglio'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2525040343074278729</id><published>2011-11-30T22:11:00.000+01:00</published><updated>2011-11-30T22:15:17.755+01:00</updated><title type='text'>Winston Churchill - We shall never surrender</title><content type='html'>Anche se ampi territori d'Europa e molti antichi e famosi stati sono caduti o stanno per cadere nelle grinfie della Gestapo e sotto le odiose norme dell'apparato nazista, noi non demorderemo né verremo meno. Noi procederemo fino alla fine. Noi combatteremo in Francia, noi combatteremo sui mari e sugli oceani, noi combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria. Noi difenderemo la nostra Isola, a qualunque costo. Noi combatteremo sulle spiagge, noi combatteremo nei luoghi di sbarco, noi combatteremo sui campi e sulle strade, noi combatteremo sulle colline; noi non ci arrenderemo mai; e anche se, cosa che io al momento non credo [si avveri], quest'Isola o una gran parte di essa venisse sottomessa ed affamata, allora il nostro Impero d'oltremare, armato e difeso dalla Flotta Britannica, continuerà la battaglia finché, quando Dio vorrà, il Nuovo Mondo, con tutta la sua potenza e la sua forza, verrà a soccorrere ed a liberare il Vecchio. (dal Discorso tenuto il 4 giugno 1940 al Parlamento britannico, dopo il rimpatrio della BEF dal porto e dalle spiagge di Dunkeque)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico una cortina di ferro è discesa attraverso il continente. (da un discorso tenuto all'università di Fulton, Missouri, il 5 marzo 1946, riferendosi all'instaurarsi del blocco sovietico e all'inizio della guerra fredda)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni. (dal Discorso tenuto il 4 giugno 1940 al Parlamento britannico dopo il rimpatrio della BEF dal porto e dalle spiagge di Dunkeque)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È impossibile ottenere una condanna per sodomia da una giuria inglese. Metà dei giudici non crede che possa essere fisicamente compiuta, e l'altra metà la sta facendo. (citato in Julian L'Estrangel, The Big Book of Sex Quotes, Cassel, Londra)&lt;br /&gt;Essere accondiscendenti per debolezza e per paura è... fatale. Esserlo da una posizione di forza è magnanimo. (da una lettera indirizzata a Dwight D. Eisenhower nel dicembre 1950&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. (dal discorso alla Camera dei Comuni del novembre 1947)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dittatori cavalcano avanti e indietro su tigri dalle quali non osano scendere. E le tigri diventano sempre più affamate. (da While England slept)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I panni dei servizi segreti si possono, anzi si devono lavare più spesso degli altri; ma, a differenza degli altri, non si possono mettere ad asciugare alla finestra. (riportata da Indro Montanelli su Il Giornale del 28 novembre 1975)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi della vittoria sono più piacevoli di quelli della disfatta, ma non sono meno ardui. (dal discorso alla Camera dei Comuni del 11 novembre 1942)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risparmi sono una cosa molto buona soprattutto se i tuoi genitori li hanno fatti per te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Dopo la fucilazione di Gian Galeazzo Ciano] I veri furfanti sono di un'altra stoffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore centrale della politica sovietica era la paura [...] Mosca temeva la nostra amicizia più della nostra inimicizia [...] La forza crescente dell'Occidente avrebbe rovesciato questo stato di cose, inducendoli a temere la nostra inimicizia più della nostra amicizia, e quindi a cercare la nostra amicizia. (1950; citato in John Lukacs, Democrazia e populismo, traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Longanesi, 2006, p. 186)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'epoca della procrastinazione, delle mezze misure, del mitigare, degli espedienti inutili, del differire sta giungendo alla fine. Ora stiamo entrando nell'epoca dove ogni azione causa conseguenze. (dal discorso alla House of commons del 12 novembre 1936; citato anche in Al Gore, Una scomoda verità)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ottava armata avanza su Tripoli, valanga di ferro, di fuoco e di speranza. (da Radio Londra)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia è più vendicativa dei Gabinetti. Le guerre tra i popoli saranno più orribili di quelle tra i re. (da un discorso del 1901 al Parlamento inglese)[6]&lt;br /&gt;La massima del popolo inglese è: Business as usual [Affari come sempre] (dal discorso alla Guildhall del 9 novembre 1914)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Russia è stata ibernata in un inverno indefinito di subumana dottrina e di sovrumana tirannide. (da Dopoguerra, a proposito dell'affermarsi della rivoluzione bolscevica [7])&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Al presidente americano Franklin Delano Roosevelt] La sostituzione di Badoglio con questo gruppo di vecchi e famelici politicanti è, credo, un grande disastro; dal momento in cui, sfidando il nemico, Badoglio ci ha consegnata sana e salva la flotta, egli è stato per noi un utile strumento. Era inteso, credo, che egli sarebbe dovuto rimanere al suo posto... (citato in Corriere della sera, 9 febbraio 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è cosi preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie. (da La Seconda guerra Mondiale, V, p. 447, 1948-1954)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio fare le notizie che riceverle; meglio essere un attore che un critico. (da The Story of the Malakand Field Force, 1898)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo. (da Storia della Seconda guerra mondiale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è, per nessuna comunità, investimento migliore del metter latte dentro ai bambini. (dal discorso alla radio del 21 marzo 1943)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la fine. Non è neanche il principio della fine. Ma è, forse, la fine del principio. (dal discorso alla Mansion House del 10 novembre 1942, a proposito della vittoria alleata in Egitto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esisterà mai una guerra né piacevole, né veloce. (Winston Churchill, The Second World War, Houghton Mifflin, London, 1951)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho altro da offrire che sangue, fatica, lacrime e sudore. (dal discorso alla Camera dei Comuni del 13 maggio 1940, replicato alla BBC circa un mese dopo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo un popolo giovane con un passato innocente e una piccola eredità. Ci siamo accaparrati [...] una quota assolutamente sproporzionata dei beni e dei traffici mondiali. Abbiamo tutti i territori che vogliamo, e la nostra pretesa di essere lasciati in pace a godere di possedimenti vasti e splendidi, acquisiti principalmente con la violenza, mantenuti in gran parte con la forza, in molti casi sembra agli altri più irragionevole che a noi. (da un discorso al parlamento, prima della prima guerra mondiale; citato in Chomsky 2004, p. 33)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra. [riferendosi agli accordi di Monaco di Baviera del 29-30 settembre 1938] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(citato in G. Sabbatucci e V. Vidotto, Il mondo contemporaneo, Laterza, 2006, p. 373)&lt;br /&gt;Sfuggiremo all'assurdità di far crescere un pollo intero, solo per mangiarne il petto o l'ala, facendo crescere queste parti separatamente in un ambiente adatto. (da Fifty Years Hence, The Strand Magazine, dicembre 1931)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pone la questione: che cosa succederà quando anche loro [L'Unione Sovietica] avranno la bomba atomica e ne avranno accumulate un bel po'? Potete giudicarlo da voi considerando ciò che sta avvenendo oggi. Se sono capaci di tanto in periodi di magra, che cosa faranno in momenti di abbondanza? Se, mese dopo mese, sono capaci di continuare nella loro opera di disturbo e di vessazione nei confronti del mondo, fiduciosi che noi, inibiti dalle nostre convinzioni cristiane ed altruistiche, non useremo questo strano nuovo potere contro di loro, ditemi voi, che cosa faranno nel momento in cui saranno anch'essi in possesso di una grande quantità di bombe atomiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un indovinello, avvolto in un mistero all'interno di un enigma. (Da un discorso radiotrasmesso il 1° ottobre 1939, a proposito delle intenzioni dell'Unione Sovietica, dopo la spartizione militare della Polonia insieme alla Germania hitleriana)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'indifferenza alla logica, laddove possa condurre facilmente a gravi affanni, è una delle più spiccate peculiarità inglesi. (Marlborough, vol. I &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una pecora in abito da pecora. [Riferendosi a Ramsay MacDonald] (citato in Nigel Rees, Sayings of the Century, p. 106, citando William Safire, Safire's Political Dictionary, 1980. Citazione spesso erroneamente ritenuta riferita a Clement Attlee)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2525040343074278729?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2525040343074278729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2525040343074278729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2525040343074278729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2525040343074278729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2011/11/winston-churchill-we-shall-never.html' title='Winston Churchill - We shall never surrender'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5864644870784600172</id><published>2011-11-16T21:18:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T21:21:10.332+01:00</updated><title type='text'>come passare un sabato di novembre</title><content type='html'>Presso Badia Tedalda in quel dell'aretino, in una fredda serata di novembre di un qualsiasi sabato donatoci dal cielo, una cena, una battaglia, un solo nemico: il tartufo.&lt;br /&gt;Farcela anche non romanamente, ma farcela, per Giunone!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aperitivo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Strapazzata al tartufo, Pane cotto, Olive ascolane, Ricotta con cipolle, Bruschetta al lardo, Bruschetta al tartufo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Antipasto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Insalata al tartufo, Lombetto di maiale con tartina al tartufo, Carpaccio di chianina al grana, Girella al paté di prosciutto con radicchio, Crespelle funghi e tartufo, Cipolle fritte, Crostino di polenta fritta al ragù di cacciagione, Crostino toscano, Delizie di chianina, Zuppetta al tartufo bianco, Patate al tartufo, Timballo di riso agli straccetti di chianina con funghi porcini.  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Primi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fettuccine al tartufo, Ravioli di ricotta e verdura al ragù di chianina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Secondi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Filetto di maiale al gorgonzola, Faraona ripiena alla garfagnana, Porcini fritti, Tortino di cavolfiore, Tagliata di chianina.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dolce:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Panna cotta ai frutti di bosco caldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vini:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prosecco, Sangiovese, Chianti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5864644870784600172?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5864644870784600172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5864644870784600172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5864644870784600172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5864644870784600172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2011/11/come-passare-un-sabato-di-novembre.html' title='come passare un sabato di novembre'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-667937190579290630</id><published>2011-03-20T18:31:00.000+01:00</published><updated>2011-03-20T20:46:58.639+01:00</updated><title type='text'>Swordfishtrombones ed un'arancia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;M. camminava attraverso il Jefferson National Memorial in direzione del Eads Bridge lungo un viale alberato ospite della sua patria attuale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente si disperdeva all'uscita dallo Stadio dei Rams ognuno ben protetto dal freddo di una giornata che di autunnale oramai aveva poco.I ragazzi avevano perso. Ma non era una novità. Succedeva tutti gli anni. Meglio attendere la stagione del baseball. I Cardinals, quelli sì che le soddisfazioni non le lesinano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Gateway Arch era già alle spalle da molti passi, un altro arco in pietra, ben più piccolo e sarebbe entrato nella città vecchia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partita era stata disastrosa: la 4a sconfitta consecutiva. 34 a 17. A parte la fortunosa vittoria coi Redskins si raccoglievano soltanto schiaffoni. Solo Schiaffi.  Raiders, Tampa bay e anche i Lions di Detroit. Addirittura i Lions di Detroit.&lt;br /&gt;E domani è pure lunedì.&lt;br /&gt;"Ma sì una birra da Big Daddy e si torna a casa". Pensava J.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Camminare sul quel pavè gli metteva un senso di nostalgica serenità. Da quando era negli States non faceva che cercare ovunque un po' di Europa. La vecchia cara Europa. E nella sostanziale insensatezza di Saint Louis quel quartierino di poche strade ortogonali affacciato sul Mississipi poteva per qualche giorno sembrar casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt; M. aveva passato tutto il pomeriggio a sezionare, distruggere e riplasmare il secondo capitolo del suo saggio su "La Louisiana Purchase. Il punto di vista francese" ed alla fine del pomeriggio "I nativi americani e politica francese alla fine del 700" sembravano entrambi aver trovato una forma, se non definitiva almeno convincente.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Soddisfatto del lavoro svolto aveva pensato con profonda arsura all'ipotesi di passare da Big Daddy per rilassarsi bevendo qualcosa. E così: guanti scuri, il cappotto grigio lungo e caldissimo, e con un bel sorriso era uscito di casa.&lt;br /&gt;"Una giornata decisamente proficua"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. attraversava velocemente la 3a strada al coperto del cavalcavia della sovrastante highway70 quando alcune gocce di pioggia si erano messe ad annunciare, ancora con modestia, che l'inverno oramai era proprio alle porte.&lt;br /&gt;Accelerando i passi e con lo sguardo al traffico aveva trascurato una pozzanghera che irriverente e piuttosto profonda lo attendeva già da qualche ora vicino al ciglio del marciapiede. Scarpa, piede e parte del jeans si erano bagnati completamente.&lt;br /&gt;"Che giornata stupida".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-667937190579290630?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/667937190579290630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=667937190579290630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/667937190579290630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/667937190579290630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2011/03/swordfishtrombones-ed-unarancia.html' title='Swordfishtrombones ed un&apos;arancia'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-4600297767163541456</id><published>2010-03-16T23:13:00.000+01:00</published><updated>2010-03-16T23:17:42.322+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S6ADOYmUOWI/AAAAAAAAAIo/6zjmgRf14go/s1600-h/qblissett.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 261px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S6ADOYmUOWI/AAAAAAAAAIo/6zjmgRf14go/s400/qblissett.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449359094774511970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il protagonista è senza nome; una delle poche figure inventate del romanzo. Durante il racconto di nomi ne prende vari: all'inizio, seguendo il Magister Thomas usa il suo originario, in seguito si fa chiamare Gustav Metzger, Lucas Niemanson, Lienhard Jost, Gerrit Boeckbinder, Lot, Hans Grüeb, Ludwig Schaliedecker, Tiziano e Ismael Il-Viaggiatore-Del-Mondo. Prende parte a buona parte delle sollevazioni e rivolte nell'Europa centrale del suo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Questa fatica, che torna ad addentarmi, l'avevo scordata, annullata dalla forza di chi si arrampica oltre l'orlo della disfatta. (p. 20)&lt;br /&gt;    * In questa vita ho imparato una cosa sola: che l'inferno e il paradiso non esistono. Ce li portiamo dentro dovunque andiamo. (p. 154)&lt;br /&gt;    * La libertà dello spirito non ha prezzo, ma questo mondo vuole imporne uno a ogni cosa. (p. 160)&lt;br /&gt;    * Gli amici sono morti e per quelli che restano ho scoperto di essere sordo. Dio non c'entra più; ci ha abbandonato in un giorno di primavera, sparendo dal mondo con tutte le sue promesse e lasciandoci in pegno la vita. La libertà di spenderla tra quelle cosce bianche. (p. 170)&lt;br /&gt;    * La loro tolleranza era un lusso per benestanti che non sarebbe mai andata oltre la concessione di un piatto di minestra ai poveri. (187)&lt;br /&gt;    * Aveva qualcosa di terrificante nello sguardo: l'innocenza. (p. 207)&lt;br /&gt;    * Ieri ho domandato a un pargolo di cinque anni chi fosse Gesù. Sapete cosa ha risposto? Una statua. (p. 223)&lt;br /&gt;    * É la consapevolezza che mi avevi dato: non libereremo mai i nostri spiriti, senza liberare i nostri corpi. (p. 237)&lt;br /&gt;    * Il segno non è introno a te, non è nei muri, nei mattoni, nella calce, nei ciottoli, no, non troverai ciò che vai cercando. Il segno è la ricerca stessa, il segno sei tu che arranchi nel fango delle strade. (p. 237)&lt;br /&gt;    * Ero più vicino io a Dio in mezzo alle mie puttane che tutti quei letterati con la puzza sotto al naso e che poi venivano a farsi trattare i piselli da loro! (p. 245)&lt;br /&gt;    * Sradica l'albero genealogico dell'avversario con la forza del turpiloquio. (p. 256)&lt;br /&gt;    * Non rinnegare mai a te stesso ciò per cui hai combattuto. [...] La sconfitta non rende ingiusta una causa. (p. 335)&lt;br /&gt;    * La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi. (p. 345)&lt;br /&gt;    * Vedi? Il denaro non lo puoi rovesciare: comunque lo giri ti mostra sempre una faccia. (p. 355)&lt;br /&gt;    * La differenza tra un Papa e un profeta è solo nel fatto che si contendono l'un l'altro il monopolio della verità, della parola di Dio. (p. 356)&lt;br /&gt;    * I libri cambiano il mondo soltanto se il mondo riesce a digerirli. (p. 415)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-4600297767163541456?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/4600297767163541456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=4600297767163541456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4600297767163541456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4600297767163541456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2010/03/il-protagonista-e-senza-nome-una-delle.html' title=''/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S6ADOYmUOWI/AAAAAAAAAIo/6zjmgRf14go/s72-c/qblissett.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8897833917507405012</id><published>2010-03-04T21:48:00.000+01:00</published><updated>2010-03-04T21:51:31.575+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nessun uomo è impossibile'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S5AdALHuSII/AAAAAAAAAIg/jlgn5_OKRSI/s1600-h/jorge-luis-borges.1200837199.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 292px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S5AdALHuSII/AAAAAAAAAIg/jlgn5_OKRSI/s400/jorge-luis-borges.1200837199.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444883838313318530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tipico romanzo "psicologico" tende a essere informe. I russi e i discepoli dei russi hanno dimostrato fino alla noia che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nessun uomo è impossibile&lt;/span&gt;: suicidi per felicità, assassini per benevolenza, persone che si adorano fino al punto di separarsi per sempre, delatori per fervore e per umiltà... Questa totale libertà diventa alla fine equivalente al totale disordine. (p. 17-18)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8897833917507405012?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8897833917507405012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8897833917507405012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8897833917507405012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8897833917507405012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2010/03/il-tipico-romanzo-psicologico-tende.html' title=''/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S5AdALHuSII/AAAAAAAAAIg/jlgn5_OKRSI/s72-c/jorge-luis-borges.1200837199.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2165709849898049162</id><published>2010-03-01T09:31:00.000+01:00</published><updated>2010-03-01T09:37:02.698+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='J.L. Borges  tratto da &quot;Leggenda&quot;'/><title type='text'>volendolo o nolendolo...</title><content type='html'>Abele e Caino s'incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perché erano ambedue molto alti. I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno. Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome. Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: "Tu hai ucciso me, o io ho ucciso te? Non ricordo più: stiamo qui insieme come prima". "Ora so che mi hai perdonato davvero" disse Caino "perché dimenticare è perdonare. Anch'io cercherò di scordare". Abele disse lentamente: "È così. Finché dura il rimorso dura la colpa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S4t7iWJK2XI/AAAAAAAAAIY/JDD3Ewgo3Xc/s1600-h/borges_grave.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S4t7iWJK2XI/AAAAAAAAAIY/JDD3Ewgo3Xc/s400/borges_grave.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443580404597184882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2165709849898049162?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2165709849898049162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2165709849898049162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2165709849898049162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2165709849898049162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2010/03/volendolo-o-nolendolo.html' title='volendolo o nolendolo...'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/S4t7iWJK2XI/AAAAAAAAAIY/JDD3Ewgo3Xc/s72-c/borges_grave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5955858403779529920</id><published>2010-02-06T09:21:00.000+01:00</published><updated>2010-02-06T09:26:21.875+01:00</updated><title type='text'>il Bambino Orango</title><content type='html'>Puntata numero 3 : il bambino Orango.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bambino Orango è un avvocato 32enne che da sempre sfiora il metro e settanta. Perennemente impegnato nel raggiungimento di questo obiettivo si sveglia, il giorno del suo compleanno con la sana intenzione di portare Gingillo, il suo fedele compagno di giochi, ad orinare. Ma alterna Fortuna lo aspetta al varco : una antipatica maniglia infatti gli ostruisce la strada, mentre il suo bisogno aumenta la pressione e la pressione stringe la vescica e la vescica alimenta il nervosismo. Difficile riflettere in cotale disperata condizione. Così il piccino inizia a picchiare violentemente l'ostacolo ligneo, laddove infatti la ragione non può arrivare spesso è la violenza a sistemare le questioni. La questione, arcigna e riottosa però, non voleva farsi sistemare, così l'accigliato ma mai domo ometto ingrugnito inizia a cercare soluzioni tastando piccole finestre che danno verso la luce, forse la salvezza, sicuramente il cesso. Che so ? Infilare un braccio per trovare una maniglia esterna,  rattrappirsi fino ad uscire da un pertugio di 10 per 10 centimetri, qualunque soluzione quella mente disperata va cercando con le mani, avendo evidentemente adbicato il cervello alla soluzione dell'inestricabile dilemma. Ma ecco,passati 10 minuti, le sue umide e aperte pupille trovano le altrettanto aperte pupille del bambino quadrato, che felicemente svegliatosi grazie alle continue mazzate  sulla porta accorre al grido di aiuto del bambino.L' Orango cavernoso intima "Quadro, provaci tu !". Tre secondi dopo il bambino quadrato dopo aver pronunciato ad alta voce le parole "Non si solleva, scorre", e celato una maledizione tra i denti, tra le risate del bambino Cesaroni può finalmente rimettersi a dormire. Sereno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Enrico, io ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Q.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5955858403779529920?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5955858403779529920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5955858403779529920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5955858403779529920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5955858403779529920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2010/02/il-bambino-orango.html' title='il Bambino Orango'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2406883447795905814</id><published>2010-01-26T23:16:00.000+01:00</published><updated>2010-01-27T00:35:32.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dal diario di SEBASTIANO R. - Giugno 1975'/><title type='text'>Prologo</title><content type='html'>Dal diario di SEBASTIANO R.&lt;br /&gt;Giugno 1975&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho voluto vincere. Ho voluto vincere a qualunque costo; che pagassi io o meno. Avrei accettato anche di essere io il prescelto ma,  del resto, non è mai accaduto che il vincitore della Corsa fosse anche il prescelto. Sono due persone diverse. Lo sono sempre state. Devono esserlo. Chi vince vive. E con lui vive la città. E Chi muore … beh muore perchè la città rinasca. Rinasca forte in tutte le sue tradizioni, nella sua dimensione presente e con tutta la gloria del suo passato. La gloria della battaglia di Vallinfreda vinta contro i Farnese, la gloria della battaglia vinta a Montopoli contro gli Orsini. La gloria di una libertà fiera. La gloria di decenni e decenni di libertà. Io non so chi dovrà morire, né mi sento responsabile della sua morte. Mi è stato chiesto semplicemente di correre. E la sorte mi ha dato Capablanca, il miglior cavallo possibile. Non l'ho scelto io. Alla fine a pensarci bene non ho neanche vinto io. Ha fatto tutto il cavallo. Nessuna esitazione a nessuna curva. Si è buttato dentro sempre come se la vittoria fosse necessaria ed i rischi, tutti i rischi, inesistenti, inutili come una vita mediocre. A ponte di Sopra ero già davanti. Alla compressione di via dei banchi  nessun' altro rione era neanche lontanamente competitivo. Era tutto scontato. Senza alternative. Necessario come la vita. Necessario come Dio.  All'ingresso della bocca di San marco quando il buio mi ha inghiottito tremavo come un bambino. Avevo vinto, lo sapevo già che avevo vinto, ed avevo una paura infinita. Un paura innominabile. Sulla piazza tutti si aspettavano la mia vittoria ma nessuno in fondo al proprio cuore sperava che fosse reale. Che accadesse davvero. Un miracolo, un incidente, la pioggia, un azzoppamento, avrebbero preferito una qualunque assurdità. Ma in realtà tutti sapevano che avrei vinto. Il silenzio che ha accompagnato il mio ingresso nella piazza non potrà mai dimenticarlo. La mia gente mi ha tradito. Ha tradito il mio futuro. Ho solo 17 anni. Solo 17 anni. Ieri festeggiavano la vittoria e già oggi i primi hanno iniziato a dirmi che ho armato la mano dell'assassino. Che per la gloria di me stesso e della mia gente, per il venerabile rione di Ponte, avevo sacrificato una persona innocente. Ma loro! Mi hanno voluto loro per la corsa. Loro hanno voluto che vincessi. Loro pensavano che fossi il miglior cavaliere possibile. Il sorteggio mi ha messo su quel cavallo. Io non c'entro. Io ho solo assecondato quel demonio. Il frustino l'ho usato solo alla partenza. Tre scudisciate e basta. Il resto del tempo l'ho passato a reggermi. Io non c'entro. Io. Io. Io. Non ho voluto tutto questo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2406883447795905814?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2406883447795905814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2406883447795905814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2406883447795905814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2406883447795905814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2010/01/prologo.html' title='Prologo'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2366744595868439621</id><published>2009-11-23T22:59:00.001+01:00</published><updated>2009-11-23T23:09:55.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ego Camillaque'/><title type='text'>un altro uomo (o lo stesso) si dà fuoco e osserva gli effetti del suo illuminarsi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Da zero alla metà della IIa traccia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MA NO, guardi Signora mia, 'sta cosa della morte non è mica poi una grande grande cosa sa ? Certo un po' di fastidio la dà, non è cosa semplice semplice che scivola via così, come fosse acqua ma, tutto questo preoccuparsi...fino dalla nascita addirittura... voglio dire ..si è nati che sono appena... 4 anni forse? E già a sentirsela spiegare. Ma dall'alto di quale esperienza poi mettersi  a spiegare la morte. MA aspettiamolo un poco di tempo a porsi il problema....C'è qualcos'altro? C'è qualcos'altro. DOPO. &lt;br /&gt;Questo DOPO, tutti con questo DOPO... come se in effetti ci si potesse fare qualcosa, si potesse far esistere un DOPO...Ma poi, dico IO, uno per pessimo possa essere stato nel centinaio di anni che gli viene dato, ma deve essere proprio punito per l'eternità. Ma QUI qualcuno ha idea di quanto lunga sia l'ETERNITA'? Io mi ricordo che ero un bambino appena e mia madre con due occhi agitatissimi a spiegarmi che la tartaruga che che era volata dal balcone [che per altro IO avevo gettato dal balcone ] non si sarebbe più affacciata dall'acquario. MAI PIU'. E questo PERCHE' era morta. MORTA, MORTA, MORTA. Questo NON voler accettare che alla fine semplicemente c'è ...una fine. C'ho messo manco mezzo respiro IO a capire la questione. I-O!!! POI, SIGNORA vuole che le dica la verità ? IO, Camilla, la mia tartaruga l'ho salvata. SAL-VA-TA. Ha avuto miglior vita in quei quattro cinque secondi di volo che in quella decina di litri di esistenza. Due bracciate una parete. Due zampate una parete. 4 pareti.1 fondo e come cielo il soffitto della cucina.  IO CAMILLA l'ho salvata da sé stessa. Ha capito Signora mia? CAMILLA come lei e come me la vita non se l'è potuta dare, ma CAMILLA neanche la morte  se la poteva dare. IO e LEI, Signora mia, invece sì; la morte ce la possiamo dare. Avoja.&lt;br /&gt;Insomma...la cosa mi infervora Signora un po'; abbia pazienza; ma da morto la questione di COME sono morto la prendo un pochino sul personale. MI PERDONA ? Ah grazie. Poi ascolto io la sua di morte. Glielo prometto, ma ora non mi interrompa. Insomma a 32 anni. NEANCHE un capello bianco, Signora. Neanche uno. Era di sabato, ero stato dal barbiere e mi ero tagliato i capelli, tornando a casa, c'era la mia macchina parcheggiata. Io spesso, sono...ERO mi perdomi... ERAVAMO dice? Sì, sì è vero però il rimbambito ERO/SONO io per cui, IO, ero un po' rimbambito e per cui a ME...non volevo darle della rimbambita mi capirà...A ME capitava di rimanere senza benzina. Alla 4a volta nel tentativo, vano, di difendermi da me stesso avevo comprato una tanica di plastica da 10 litri. Che tenevo in macchina. Me la faccio riempire dal benzinaio faccio quei pochi metri ed entro in casa. Una piccola casetta indipendente ereditata da una zia morta senza figli. Coi prezzi di oggi altrimenti Signora E QUANDO me la sarei potuta permettere una casa? Viviamo in Italia, una nazione che dei suoi giovani non vuole proprio sentirne parlare. Avessero mai delle idee e l'indipendenza economica per metterle in pratica. Uscissero di casa i ragazzi già 20 anni&lt;br /&gt; e poi le MAMME di cosa camperebbero ? Di quali orgogli? Di quali ansie ? NOOOOOOOOO SIGNORAAAAAAAAAAAAA non voglio dire che voi mamme siete inutili. Sì ...Sì...Sì.. OK MA...Sì.. SI'VVABBENE... la FAMIGLIA è una istituzione sacra è vero...La Mamma è il CARDINE della famiglia Sì...Sì...Ha ragione lei...MA INSOMMA STAVO PARLANDO DELLA MIA MORTE MI VUOLE ASCOLTARE ??? ...Scusi scusi scusi a volte perdo il controllo ed alzo la voce... continuo allora...Mi perdoni, mi perdoni....Continuo; è meglio. Allora entro dentro casa e prendo un vecchio tappeto di design bianco e nero sostanzialmente, con una strana fantasia a cerchi concentrici tagliata la linee trasversali(design di IKEA Signora...Eh certo... SONO/ERO solo un piccolo programmatore con un lavoro dipendente. Che crede? Non ho mica i soldi IO...Non posso mica scegliere se evadere il fisco o meno IO...Sì cmq si trovano cose molto carine anche lì...Anche sua figlia COMPRA lì? Ma COMPRA o COMPRAVA ??? No no scusi, a volte faccio gaffe tremende...CMQ SIA E' vero alcune cose sono decisamente carine. Basta, basta , basta, insomma due punti prendo il tappeto e lo porto all'ingresso. Io all'ingresso ho messo un bell'armadio. L'ho voluto grande: 8 ante. NON si sa mai è vero ? Lo diceva anche la mia di mamma. Ah eccola lì. Poi gliela presento se vuole. Allora 8 ante di cui le centrali a specchio...che ingrandiscono l'ambiente, che era anche un po' buio in verità, e che mi permettevano anche di darmi una bella occhiata prima di uscire. A figura intera. Eh sì, questo mondo figlio di una estetica avida vorace ed insaziabile...Allora METTO il tappeto davanti e mi siedo a guardarmi. Non un capello bianco. Un poco di pancetta. MANCO TANTA le giuro. Dice che si intuisce che mento anche se ora che siamo incorporei ??? Touchè.Touchè. Ok non proprio poca pancia ma cmq un fisico piuttosto prestante. Con questo torace e queste spalle poi...Devo tagliare con le farneticazioni dice ? OK... taglio, taglio. ALLORA MI VERSO LA TANICA DI BENZINA SULLA TESTA e rimango un poco lì a fissarmi. No non ero indeciso sul da farsi e non avevo paura. DICE CHE AVEVO PAURA ? No GUARDI LE GIURO : ho avuto paura di un sacco di cose. Dell'opinione che gli altri potessero avere di me. Ho avuto paura dei brutti voti. Per un periodo anche dei cani; e delle bambole per un altro. Cadere da un ponte. Soprattutto cadere da un ponte. MA DELLA MORTE NOOOOOOO. E questo perchè ho sempre guardato alla faccia oscura della luna, invece che cercare un senso nella rassicurante parte bella impregnata di luce. L'ho cercato sull'altra faccia. E l'ho trovato. DOVE L'AVREI TROVATO L'ILLUMINAZIONE? Che strana domanda Signora...Cmq ne sono rimasto accecato in piazza Bra, a Verona, un paio di giorni prima di... passare dal benzinaio. Ero lì per lavoro e avevo appena comprato un gelato. Entravo sulla piazza da un strada laterale tenendo alla mia destra i due archi di accesso alla città antica. LA BAMBINA ???? E COME SA della bambina???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2366744595868439621?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2366744595868439621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2366744595868439621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2366744595868439621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2366744595868439621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/11/un-altro-uomo-o-lo-stesso-si-da-fuoco-e.html' title='un altro uomo (o lo stesso) si dà fuoco e osserva gli effetti del suo illuminarsi'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-4597894067589950182</id><published>2009-11-19T12:15:00.000+01:00</published><updated>2009-11-23T22:46:00.911+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 7 di 6.'/><title type='text'>Bonus Track</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In Giappone tra domani e l'altro domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bonus Track&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio 7* di 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Not the end, not the end&lt;br /&gt;Just remember that death is not the end&lt;br /&gt;Not the end, not the end&lt;br /&gt;Just remember that death is not the end.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La canzone era finita. Nonna e Nonno non si erano accorti di nulla, l'una perchè non era cerebralmente in grado, il secondo a causa della cataratta.&lt;br /&gt;Ruggero si avvicinò all'ingegnere. Era riverso per terra in posizione fetale. Tremava.  Il grande taglio trasversale sul torace faceva fuoriuscire un ruscello di sangue denso e scuro che inesorabilmente scorreva fino a formare una piccola pozza lì dove il declivio andava a terminare.&lt;br /&gt;“ Non voglio neanche sapere se è esistito un uomo prima di me” gli disse Alasondro Altoneen come a consegnargli in un terrificante sforzo il suo testamento spirituale.&lt;br /&gt;Ruggero sarebbe stata l'ultima persona che avrebbe visto vivo. La risposta fu uno sguardo incurante ed una sola parola : “Abbozza”. &lt;br /&gt;Un sesto uomo, un tipo strano, bassotto e compatto scriveva incessamentemente su una moleskine, protetta dalla pioggia dal suo torace ipertrofico. Milvia gli puntò lo sguardo nell'anima.” &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le tue opinioni sono brutte.&lt;/span&gt;”Disse. “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutte&lt;/span&gt;”. Confermò. E chiuse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;* Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserijavascript:void(0)re queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-4597894067589950182?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/4597894067589950182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=4597894067589950182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4597894067589950182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4597894067589950182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/11/bonus-track.html' title='Bonus Track'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2014763523393441846</id><published>2009-11-08T19:13:00.000+01:00</published><updated>2009-11-09T19:41:26.835+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 6 di 6.'/><title type='text'>Né per il mare, né per il bosco.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In Giappone tra domani e l'altro domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Né per il mare, né per il bosco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio* 6 di 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ruggero sceso per ultimo dal treno era qualche metro indietro ed ancora pensava a come raggiungere la località di montagna dove avrebbero passato i prossimi due, tre giorni. Quell'idea non lo sconfinferava un granchè. Alla sua età alla vita chiedeva tonnellate e tonnellate e tonnellate di azione; alla meditazione tanto cara alla nonna lui non era proprio interessato. Guardò ancora la mappa. Giunse alla conclusione che non ci stava capendo pressochè nulla; frugò nella tasca destra dei suoi pantaloni, tirò fuori ed accese il suo I-Touch. Il lettore optò per l'ultima traccia di un album del '95, Murders Ballads e lui prese a canticchiarla.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;” And all that you held sacred &lt;br /&gt;Falls down and does not mend &lt;br /&gt;Just remember That death is not the end...”&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;La versione del vecchio Nick Cave era sicuramente più convincente dell'originale di Dylan; Ruggero decise che come colonna sonora per i prossimi minuti poteva anche andar bene. &lt;br /&gt;A qualche passo di distanza lo scintillio dell'acciaio di Sicilia brillava intenso in una giornata giapponese di sole. &lt;br /&gt;Una vecchia tradizione accomuna Tokio e Catania, l'Etna ed il Fuji, i giardini zen ed i giardini di Naxos : la Katana che vede la luce diretta del sole deve bere il sangue dell'avversario. Tuttopube fece roteare la spada due volte sopra la sua testa, accennò due passi di charleston, terminando la figura in una posizione di attesa di assoluta perfezione e straordinario equilibrio. &lt;br /&gt;Milvia guardandolo ammirata sospirò' &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Secondo me tu hai le braccia da ragazzo degli anni '70"&lt;/span&gt;. La nonna era evidentemente andata . Finita. Kaputt.&lt;br /&gt;Ruggero continuava a cantare:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“When you're standing on the crossroads&lt;br /&gt;That you cannot comprehend&lt;br /&gt;Just remember that death is not the end”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altoneen si accovaccò e mettendosi a frugare nel suo zaino tirò fuori due antichi bastoni. Un ghigno atroce si dipinse sul suo volto. Il discendente del gigante miope morto di trauma cranico era lui, l'ingegnere Alasondro Altoneen.&lt;br /&gt;Millenni di storia, di allenamento, di sudore si preparavano alla battaglia definitiva in un parcheggio giapponese, tra una Daihatsu Tanto, due crossover Toyota, una Honda Civic 3 porte, un albero rinsecchito ed un treno giallo fermo; nè il mare per platea, né un bosco centenario a circoscrivere il  ring; solo uno squallidissimo e qualunque parcheggio .&lt;br /&gt;Altrettanto fermo in una posizione di stabile allerta, un braccio davanti allo sterno e il secondo, il destro, lungo la gamba  sinistra. Alasondro teneva ben stretti i due bastoni.&lt;br /&gt;“Anni ed anni di Wing Chung” disse a voce bassa” Tutti i giorni mi sono allenato contro quello stupido pupazzo di legno” ansimava e schiumava rabbia fissando la lama sguainata “nel silenzio e nell'ombra ho perfezionato il mio Kali. Ho combattuto e vinto i 4 maestri; ho preso a calci in culo il signore del Sikaran. E a schiaffi quello del Panantukan. Ho umiliato il maestro del  Hubud Lubud e sconfitto in soli 30 secondi il grande lottatore Dumog .”fece una pausa “Io sono immortale”concluse pronunciando le ultime parole con estrema lentezza; buttò poi gli occhi direttamente dentro quelli  dell'avversario. &lt;br /&gt;“Tuttopube”gridò“Sei tuttomorto” .&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Oh guarda i Buddhini”&lt;/span&gt;esclamò la nonna affrettando i passi verso un altare poco lontano. A lei quanto stava accadendo poteva anche interessare alla fine ma, alla sua demenza senile evidentemente no; preferiva altro. Prese Ruggero per la mano portandolo via.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;”Lo shintosimo ? Me piace sempre di più lo shintoismo. E' tozzo!"&lt;/span&gt; disse il ragazzo. Poi continuò a cantare : &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“ When the storm clouds gather round you  &lt;br /&gt;And heavy rains descend &lt;br /&gt;Just remember that death is not the end &lt;br /&gt;And there's no-one there to comfort you &lt;br /&gt;With a helping hand to lend &lt;br /&gt;Just remember that death is not the end ...”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il cielo si era improvvisamente coperto di nubi dense e minacciose. L'ingegner Altoneen fece la prima mossa lanciandosi velocissimo contro Tuttopube. I suoi Sinawali si muovevano velocissimi attorno al corpo che si contorceva senza offrire alla vista alcun riferimento stabile. Il segreto della sua arte era il movimento rotatorio sull'asse centrale. Tanto veloce quanto letale.  Muovendosi faceva sibilare i bastoni nell'aria quasi a ferirla, a violentarne la stabilità. Sembrava un tifone del Pacifico. Irreversibile. Infinito.  &lt;br /&gt;Tuttopube mosse la Katana. Un movimento secco e frontale da destra in alto verso sinistra in basso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Dio. Porce ”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;* Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserijavascript:void(0)re queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2014763523393441846?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2014763523393441846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2014763523393441846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2014763523393441846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2014763523393441846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/11/ne-per-il-mare-ne-per-il-bosco.html' title='Né per il mare, né per il bosco.'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-1481448297786747471</id><published>2009-11-01T19:59:00.000+01:00</published><updated>2009-11-01T20:05:19.528+01:00</updated><title type='text'>Kamikochi ?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/Su3bJoQuxLI/AAAAAAAAAIQ/vVZEKapwjmQ/s1600-h/Immagine+056.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/Su3bJoQuxLI/AAAAAAAAAIQ/vVZEKapwjmQ/s400/Immagine+056.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399212486759990450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-1481448297786747471?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/1481448297786747471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=1481448297786747471' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1481448297786747471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1481448297786747471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/11/il-treno-verso-kamikochi.html' title='Kamikochi ?'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/Su3bJoQuxLI/AAAAAAAAAIQ/vVZEKapwjmQ/s72-c/Immagine+056.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5825385324013650439</id><published>2009-10-31T14:15:00.000+01:00</published><updated>2009-11-01T11:22:50.336+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 5 di 6'/><title type='text'>TuttoPube il Katanese</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Sentieri della nonna, in Giappone tra domani e l'altro domani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"TuttoPube il Katanese"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio* 5 di 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il treno era arrivato ma il viaggio era ancora lungo; raccolti gli zaini e scesi pochi scalini una nuova biglietteria attendeva i sei compagni di viaggio. Qui andò in onda la solita scenetta: ognuno per affermare la propria sagacia sosteneva la propria idea su quale fosse la direzione giusta quale il corretto autobus, il percorso più veloce o quello più economico; solo l'ingegnere, stanco di risolvere continuamente problemi non partecipava alla gara lasciando compagni carta bianca su tutto. Se ne stava in disparte e guardandosi attorno pensava tra sé e sé &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Mado' sono il più alto della stazione. Nessuno è più alto di me. Questo che vantaggio sociale mi dà ?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Milvia si era gettata su una sua coetanea giapponese chiedendole informazioni su come recarsi sull'isola di Mihajima che lei si ostinava a chiamare the Monkey's island. La signora Midori dopo aver frugato incessantemente tra le sue memorie alla ricerca di una improbabile isola delle scimmie ebbe una fortunata ispirazione &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“No Monkeys!!! Bambies !!! Bambie's island!!!”&lt;/span&gt; le indicazioni successive non furono ulteriormente ascoltate anche perchè  il gruppo non si stava recando su nessuna stupida isola; quello specifico luogo, Mihajima,  peraltro era stato già visto qualche giorno prima ma le capacità cerebrali di Milvia avevano definitivamente ceduto alla stanchezza, le sillabe tendevano a fondersi tra di loro e qualunque sua affermazione era di fatto un accozzaglia di suoni priva di significato.&lt;br /&gt;Un secondo tentativo di dirottare il gruppo verso Shinjo, fu stoppato a pochi metri da Milvia dall'ingegnere che aveva, evidentemente e finalmente, una risposta sui vantaggi sociali della sua altezza “No Shinjo no, nè &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Toposhinjo&lt;/span&gt; né altrove tu dica di andare,” Affermò categorico. Tuttopube che per l'ennesima volta si sentiva contraddire mise mano immediatamente alla sua &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Katana a serramanico&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Lo scintillio dell'acciaio di Sicilia brillò in una giornata giapponese di sole.&lt;br /&gt;Quella spada  forgiata direttamente da Efesto, o almeno così si diceva, nelle segrete fucine dell'Etna, aveva passato indenne generazioni di Tuttipube per finire tra le sue mani, ultimo erede di una tradizione di vendette brutali, giustizia ordalica e fiumi di sangue arterioso.   &lt;br /&gt;La leggenda voleva che il Dio greco, convinto da Prometeo a creare l'arma più letale che si potesse maneggiare, a seguito dell'incatenamento del suo committente ad una montagna si decise a regalare a due viaggiatori le armi prodotte dalla sua incudine, dal suo martello e dal suo claudicante talento.&lt;br /&gt;Una prima persona, un uomo incredibilmente alto, scelse i bastoni Filippini; al secondo, l'avo di Tuttopube per l'appunto, non rimase che la katana. Prometeo che però aveva richiesto un' arma ed una sola,  profetizzò dalla montagna che una delle due avrebbe un giorno vicino o lontano, provato la sua superiorità sull'altra. &lt;br /&gt;Lo scontro a memoria umana non ebbe mai luogo. &lt;br /&gt;L'uomo dei bastoni filippini fu assoldato dai Pigmei che erano impegnati nella loro lunga guerra contro; un giorno, tornando da una battaglia , stanco ma soprattutto disabituato alle dimensioni delle abitazioni di quel remoto paese, , sbattè violentemente la testa contro la traversa di una porta e morì;  per quanto si sostenesse  quell'uomo avesse un figlio e che quel figlio fosse con lui al suo spirare non ci fu modo di rintracciare né il ragazzo né i bastoni. &lt;br /&gt;Efesto cui doveva comunque esser nota la risposta d'altro canto non risolse la questione; la scomparsa del politeismo di matrice greco-romana dall'orizzonte culturale europeo fece il resto annegando definitivamente quesito e soluzione nelle melmose acque dell'oblio. Melmose almeno fino a quel momento.&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ti uso come boa di carne&lt;/span&gt;” gridò ad Altoneen puntandogli contro la mai vinta lama.&lt;br /&gt;“Io sono Tuttopube il Katanese ed ora anche tu  proverai l'eleganza del dolore” &lt;br /&gt;L'alba di un ghigno tutt'altro che sorpreso illuminò il volto dell'ingegnere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sabato prossimo per il quinto episodio : &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nè per il mare, nè per il bosco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;* Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserijavascript:void(0)re queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5825385324013650439?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5825385324013650439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5825385324013650439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5825385324013650439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5825385324013650439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/tuttopube-il-katanese.html' title='TuttoPube il Katanese'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-4318440735017206916</id><published>2009-10-24T09:43:00.000+02:00</published><updated>2009-11-01T11:22:01.047+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 4 di 6'/><title type='text'>Tra i pensieri di Montemario [4]</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Sentieri della nonna, in Giappone tra domani e l'altro domani&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;"Tra i pensieri di Montemario."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio* 4 di 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vale una promessa fatta ad un sogno?” Montemario respirava profondamente; la vista annebbiata da  una  cataratta che raramente gli lasciava tregua e che comunque non gliel'avrebbe lasciata ora.&lt;br /&gt;“Vale una promessa fatta ad un sogno?” Era una domanda che si era posto tanti decenni fa in un viaggio del quale i ricordi  si erano fusi e nascosti in un monoblocco così impenetrabile che Mikkeli non sapeva più se era in Finlandia, Norvegia o Tanzania. La Tanzania la escluse poi per non esserci mai stato ma al momento faceva rima quindi poteva far parte della lista. Quanto lo avevavno affascinato i suoni, i ritmi e le rime. Tanti anni. Tanti anni fa.&lt;br /&gt;La risposta doveva essere no. Una promessa fatta ad un sogno non vale. O non dovrebbe valere  vista l'inesauribile forza d'animo necessaria e francamente, pensava, anche incompatibile con la gestione di Milvia cui da qualche anno si era aggiunto anche il povero Ruggero. Non c'era più spazio neanche per pensare ad aspirare ad essere felici, figuriamoci esserlo per davvero. Pochi minuti prima aveva ri-salvato la vita alla moglie che cercando di fotografare un furetto indietreggiando piano piano aveva portato i capelli alla portata della sigaretta di un inconsapevole e distratto ragazzo giapponese. Non farle prendere fuoco alla nuca era stata impresa titanica. La cataratta era implacabile ma almeno stavolta era stata un filo più debole delle sue ancora invidiabili attenzione ed agilità.  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Don't touch my brain”&lt;/span&gt; le aveva detto stizzita la moglie inizialmente e &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“"E' questo quello che intendi quando dici che devi badare alla mia vita costantemente ?"&lt;/span&gt; le aveva chiesto poi, molto amorevole.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“La pazienza è una virtù morta”&lt;/span&gt; bofonchiò tra sé e sé prima di rituffarsi nel suo silenzio, al riparo dei suoi pensieri a frugare trai i ricordi che erano come prima sempre a Mikkeli; più precisamente all'ingresso di un piccolo chalet sulle rive di uno dei mille laghi.&lt;br /&gt;Non deludermi le aveva chiesto quel sogno.  E lui in una notte finlandese “ Sì era la Finlandia, c'era la sauna all'ingresso dello chalet” si era ricordato, aveva promesso che non l'avrebbe fatto, che non avrebbe deluso in quel sogno la persona che glielo aveva chiesto, che non si sarebe deluso di se stesso. Quale fosse il volto cui promise quella sciocchezza  invece non lo ricordava; né il nome e neanche per cosa lottare sempre e per cosa non mollare mai.&lt;br /&gt;“Che scemenza, che scemenza” borbottava.&lt;br /&gt;Comunque sia, la risposta era no. Una promessa fatta ad un sogno non vale.”Morirà la promessa. Meglio a lei che a me” pensava. Morirà il sogno. &lt;br /&gt;Molto vivi invece erano Altoneen e Tuttopube : un presente immeritabile anche per chi come lui uccideva i suoi sogni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Pisellami!&lt;/span&gt; Ti sta dicendo quell'uccello.” Urlò Tuttopube indicando l'ennesimo airone sull'ennesimo  torrente. “ Quello che hai detto è incongruente e contronatura” Rispose l'ingegnere alterato.&lt;br /&gt;” Un presente immeritabile” pensò l'anziano Montemario. &lt;br /&gt;Nel frattempo Milvia stava parlando al quattordicenne &lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Lo sai , caro, la nonna non ha la capacità di astrazione tra la carta e la realtà”&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;”Nonna, quello che hai detto non significa un cazzo”. Rispose Ruggero.&lt;br /&gt;Ecco.&lt;br /&gt;Per l'appunto.&lt;br /&gt;Immeritabile. &lt;br /&gt;Montemario borbottò tristi ed incomprensibili parole. “Dicevi qualcosa tesoro ?”  Le chiese la nonna. “La pazienza è una virtù morta” rispose, quasi gridando. Poi sospirò amaramente "ll matrimonio è cercare di risolvere in due i problemi che non avresti da solo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sabato prossimo per il quinto episodio : &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tuttopube il Katanese&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;* Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserijavascript:void(0)re queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-4318440735017206916?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/4318440735017206916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=4318440735017206916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4318440735017206916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4318440735017206916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/i-pensieri-di-montemario-4.html' title='Tra i pensieri di Montemario [4]'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3052966602543546972</id><published>2009-10-17T08:36:00.000+02:00</published><updated>2009-10-26T19:52:45.088+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 3 di 6.'/><title type='text'>La Pollopopea [3]</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I Sentieri della Nonna : in Giappone tra domani e l'altro domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"La Pollopopea : Ruggero Vs Nonna Milvia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio 3 di 6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Certo,&lt;span style="font-style:italic;"&gt;due spaghetti alla sayonara&lt;/span&gt; ora ci starebbero proprio bene ”. Ruggero  dava i primi, confusi, segni di appetito. “O anche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un bel bicchiere di sushi vicino casa&lt;/span&gt;”pensò sfregandosi le mani. Erano quasi arrivati alla stazione “Nonna stai dormendo ?”disse poi rivolgendosi a Milvia.&lt;br /&gt;“No, Ruggero caro. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sono sveglia come una faina&lt;/span&gt;.”rispose Nonna Milvia tradendo con la scelta del sostantivo le sue reali condizioni. &lt;br /&gt;Ruggero comprese immediatamente il momento di scarsa lucidità della nonna e volle cogliere l'occasione di vendicarsi della precedente figuraccia trasferendo sulla anziana signora il ridicolo di cui si era coperto lui precedentemente. Il destino che è Dio maligno però, lo attendeva già, armato di sigaretta, pazienza e delle scarpe arancioni. Una mera questione di tempo.&lt;br /&gt;Così cominciò vendicativo. “Sai nonna qui è tutto così diverso...siamo sempre stati trattati così bene. Abbiamo mangiato benissimo...” &lt;br /&gt;E fino a qui tutto bene. &lt;br /&gt;“La cordialità delle persone... l' accoglienza “ &lt;br /&gt;Fin qui tutto bene &lt;br /&gt;“L'efficienza... la puntualità” &lt;br /&gt;Tutto bene, tutto bene. &lt;br /&gt;“Il calore...”&lt;br /&gt;Il problema non è la caduta&lt;br /&gt;”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il turista qui è sacro. Non come è in Europa&lt;/span&gt; :” &lt;br /&gt;Ma l'atterraggio :&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Un pollo da mungere&lt;/span&gt;”. &lt;br /&gt;Ruggero era partito con un clamoroso autogoal ma la nonna le era buon pari e dall'alto della sua saggezza cominciò a pontificare “E 'vero, bambino mio.” rispose “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;In Europa si arrampicano sugli spigoli pur di mungere i polli&lt;/span&gt; ”.&lt;br /&gt;Pareggio: Ruggero uno,  Nonna uno. &lt;br /&gt;“Ma in fondo è colpa nostra,” continuò “che non riusciamo a farci rispettare e se è così questo, vedi ...”&lt;br /&gt;Era In piena zona Cesarini; stava preparando la zampata della campionessa :&lt;br /&gt;”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Questo significa che siamo veramente dei polli da allattare&lt;/span&gt;.”&lt;br /&gt;La Nonna sconfiggeva Ruggero 2 a 1 ma, Milvia, era noto, quando ci si metteva era veramente imbattibile. Una, forse l'unica, bestia antropomorfa cui era indiagnosticabile l'Alzaimher perchè, anche ad esserne affetti, la malattia non avrebbe comportato visibili variazioni rispetto alla abituale condotta fisica e verbale.&lt;br /&gt;Ruggero era tronfio di un sorriso pieno di soddisfazione; la nonna invece ignara del senso di quanto accaduto cercava un fazzoletto con il quale asciugare un rivolo di bava all'angolo sinistro della bocca. Uu uomo sovrappeso e la sua rugiada, le venne in soccorso con il suo asciugamanino e la sua  smisurata pazienza. Era Nonno Montemario che seduto lì al fianco di Nonna Milvia ne controllava sempre le condizioni psicofisiche cercando di  sostenerla per come un anziano amore potesse ancora ancora fare.&lt;br /&gt;Rimesso a posto l'asciugamano Nonno tornò a fissare il vuoto nello stesso punto di prima interrotto dai regolari sussulti di quel piccolo treno locale che ne spostavano lo sguardo un poco più alto, un poco più a destra. Un poco più in alto. Un poco più a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserire queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3052966602543546972?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3052966602543546972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3052966602543546972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3052966602543546972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3052966602543546972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/in-treno-verso-kamaguchi-3.html' title='La Pollopopea [3]'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-7150188031452252905</id><published>2009-10-16T12:49:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T23:42:02.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='http://it.wikipedia.org/wiki/File:Coat_of_arms_of_Mexico.svg'/><title type='text'>sempre sulla prossima vacanza :</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SthSp7iW38I/AAAAAAAAAHw/y4hIyXXh4hM/s1600-h/mex.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 363px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SthSp7iW38I/AAAAAAAAAHw/y4hIyXXh4hM/s400/mex.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393151434086080450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-7150188031452252905?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/7150188031452252905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=7150188031452252905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7150188031452252905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7150188031452252905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/prossima-vacanza.html' title='sempre sulla prossima vacanza :'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SthSp7iW38I/AAAAAAAAAHw/y4hIyXXh4hM/s72-c/mex.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-1567682513850984217</id><published>2009-10-11T18:13:00.000+02:00</published><updated>2009-10-24T14:52:23.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in Giappone tra domani e l&apos;altro domani. Episodio 2 di 6.'/><title type='text'>In treno verso  Kamikochi [2]</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;I Sentieri della Nonna : in Giappone tra domani e l'altro domani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“In treno verso Kamikochi .”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Episodio* 2 di 6.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ho già analizzato questo problema: si tratta di un cambio logico e non fisico&lt;/span&gt;" La frase fu seguita da un silenzio di convinta ammirazione ed anche il vagone del treno sembrava improvvisamente essersi rischiarato di una luce di cristallina intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur di essere rassicurate le persone riterrebbero valida qualunque affermazione e questa, pur priva di un significato reale, venne accolta con generale soddisfazione. Non era necessario scendere dal treno, caricarsi di nuovo gli zaini sulle spalle, litigare a voce alta davanti ad una mappa o trovarsi di fronte, di nuovo, un' altra timetable vergata unicamente in giapponese. Si sferragliava tranquilli verso la valle di Kamaguchi, infilata dalle locali divinità tra le Alpi giapponesi occidentali. Od orientali forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rassicurati i compagni di viaggio, l'ingegnere si rituffò nel suo dolcetto, acquistato pochi minuti prima in un minimarket . “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sembra di mangiare una nuvola&lt;/span&gt;” pensava deliziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quanto fa 9400&lt;/span&gt; ?”. Un ottusa oscurità ripiombò velocissima nel vagone. Ruggero, il quattordicenne tutto moda e pantaloni corti, già da tempo impastato tra pensieri evidentemente impegnativi, volendo sapere a quanto corrispondessero in euro 9400 yen, aveva eliminato dalla domanda le parti che riteneva superflue. La risposta gli venne saldata in risate e non in numeri; impermalosito ma non domo, puntando i suoi occhi verdi e inferociti verso la persona che rideva nella maniera più sguaiata, quella con &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un corpo di scimmia ed una testa di cazzo&lt;/span&gt;, e dopo aver ripetuto tra sé e sé il suo mantra “ &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io porto la luce e la ragione con i miei miti e le mie fantasie&lt;/span&gt;.” passò alle minacce “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per 10 minuti ti dò ancora alito...&lt;/span&gt;”. Le tenebre già dense si fecero ancora più fitte, le risate altissime. Ruggero comprese il momento ed optò per la frustrazione ed il silenzio dirigendo gli occhi oramai sconfitti sul paesaggio che sfuggiva lentamente .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui finestrini del treno le risaie scorrevano veloci, alternate prima a piccoli cimiteri, poi a monotoni quartieri di villini a 2 piani. Ogni tanto un airone si posava su uno specchio d'acqua; sostava con fare sicuro, infilava il becco nell'acqua, e poi, presumibilmente sazio, riprendeva il suo volo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingegnere stava sostituendo il suo Sigma 17 X 70 con il 70 X 200, un obiettivo  cui la forma allungata e cilindrica aveva portato in dote il nomignolo di “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;pisellone&lt;/span&gt;”. Dopo aver fatto qualche scatto, un suo compagno di viaggio,un ragazzo prolisso, afroeuropeo ed ipertricotico, gli chiese di poter far qualche fotografia con la sua attrezzatura; dopo aver soppesato tutto quel ben di Dio, indeciso sul da farsi e con la mente tra tasti, rotelle e scritte minuscole alzando lo sguardo "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Come funziona la macchinetta&lt;/span&gt;?" chiese; caustico l'ingegnere rispose "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Devi metterci l'occhio dentro&lt;/span&gt;". Tuttopube sentendosi punto sull'orgoglio, squadrò l'ingegnere e motivato a riportare la battaglia dialettica su un terreno a lui più congeniale“ "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Di solito gli alti e secchi ce l'hanno grosso...facciamo una gara ?&lt;/span&gt;" Ribattè. L'ingegner Altoneen non raccolse la provocazione; quando &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tuttopube&lt;/span&gt; partiva così poi era impossibile fermarlo ed il repertorio era per lo più già noto; affermazioni come "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non ho le mutande, stasera sono pronto all'uso&lt;/span&gt;" e "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tra moglie e marito non mettere un negro&lt;/span&gt;" erano già state riciclate più volte. Un sorriso di circostanza e l'I-pod sarebbe stati sufficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonna Milvia intanto, guardando distratta alle facezia dei compagni,si era completamente concentrata nel cercare di sciogliere tutti quei piccoli nodi che facevano di quel viaggio un ganglo di emozioni senza soluzione; l'età avanzata non l'aiutava ma si consolava pensando che la lucidità in fondo le era mancata sempre. Pensava ad Hiroshima incontrata in un tramonto d'agosto, pensava alle 1000 gru di Sadako ed ai suoi occhi commossi. Pensava alla grazia distante di Tsuwano dove le sue orecchie si erano placate all'ombra del silenzio di 2000 Torii rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Comunque me sa che se vinco al superenalotto me faccio tutti i denti d'oro&lt;/span&gt;" L'ingegnere resisteva e Tuttopube cercava di accentrare, ancora ed invano, l'attenzione su di sè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensava alle colline di Nara, ad una bellissima giornata di sole, ai cervi liberi e mansueti che le sue mani d'ottuagenaria stanche e rugose avevano accarezzato in continuazione. Pensava agli incensi penetranti che l'avevano indotta in una lunga meditazione sul segreto senso della sua timida esistenza nel tempio Todai-ji di Kyoto .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Secondo me se cagassi saresti meno alto&lt;/span&gt;" Tuttopube nel frattempo continuava la battaglia con l'ingegnere passando a deriderne le stitichezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nonna apparentemente immune agli altrui eventi intestinali continuava a fantasticare . Solo un lieve senso di disgusto appesantiva il suo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le frasi evidenziate in corsivo sono state realmente pronunciate in terra giapponese da persone reali. I 6 episodi che compongo questo piccolo racconto vogliono cercare di inserire queste battute altrimenti sparse e senza nessi in un contesto coerente. I personaggi che compaiono, fortemente caricaturati, non possono e non vogliono quindi avere alcuna attinenza con la realtà . Insomma, amici miei, nessuno si senta offeso; a parte il tipo col corpo di scimmia ovviamente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-1567682513850984217?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/1567682513850984217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=1567682513850984217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1567682513850984217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1567682513850984217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/in-treno-verso-kamaguchi.html' title='In treno verso  Kamikochi [2]'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8275993577162885647</id><published>2009-10-03T12:58:00.001+02:00</published><updated>2009-10-16T12:47:50.327+02:00</updated><title type='text'>Excellent...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SscvHp8k4HI/AAAAAAAAAHo/4JxhGlR8mf4/s1600-h/Mr_Burns_ExcellentSHOP.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 233px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SscvHp8k4HI/AAAAAAAAAHo/4JxhGlR8mf4/s400/Mr_Burns_ExcellentSHOP.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388327287737606258" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Burns: Some men hunt for sport,&lt;br /&gt;Others hunt for food,&lt;br /&gt;The only thing I'm hunting for,&lt;br /&gt;Is an outfit that looks good...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;See my vest, see my vest,&lt;br /&gt;Made from real gorilla chest,&lt;br /&gt;Feel this sweater, there's no better,&lt;br /&gt;Than authentic Irish setter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;See this hat, 'twas my cat,&lt;br /&gt;My evening wear - vampire bat,&lt;br /&gt;These white slippers are albino&lt;br /&gt;African endangered rhino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grizzly bear underwear,&lt;br /&gt;Turtles' necks, I've got my share,&lt;br /&gt;Beret of poodle, on my noodle&lt;br /&gt;It shall rest,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Try my red robin suit,&lt;br /&gt;It comes one breast or two,&lt;br /&gt;See my vest, see my vest,&lt;br /&gt;See my vest.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Like my loafers? Former gophers -&lt;br /&gt;It was that or skin my chauffeurs,&lt;br /&gt;But a greyhound fur tuxedo&lt;br /&gt;Would be best,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So let's prepare these dogs,&lt;br /&gt;Mrs. Potts: Kill two for matching clogs,&lt;br /&gt;Burns: See my vest, see my vest,&lt;br /&gt;Oh please, won't you see my vest&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8275993577162885647?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8275993577162885647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8275993577162885647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8275993577162885647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8275993577162885647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/excellence-my-minds-way.html' title='Excellent...'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SscvHp8k4HI/AAAAAAAAAHo/4JxhGlR8mf4/s72-c/Mr_Burns_ExcellentSHOP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5799824583734921936</id><published>2009-10-03T00:59:00.000+02:00</published><updated>2009-10-03T11:15:54.165+02:00</updated><title type='text'>Electronic-714</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;Playlist della settimana - 714a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsaIai0UAKI/AAAAAAAAAHY/nqucFjpMjbg/s1600-h/tn_ATAC.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsaIai0UAKI/AAAAAAAAAHY/nqucFjpMjbg/s400/tn_ATAC.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388143993799573666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dub Psychosis&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Placebo&lt;/span&gt;-&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;"&gt;Rare      &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Bumper Ball Dub&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;(Karmacoma)&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Massive Attack Vs. Mad Professor&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;"&gt;No Protection&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Idioteque&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Radiohead&lt;/span&gt;- &lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;"&gt;Kid A&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Around the World&lt;/span&gt;-&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daft Punk&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;Homework&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;All Mine&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Portishead &lt;/span&gt;- &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;Portishead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Girls&lt;/span&gt;  -&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Death In Vegas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;Lost In Translation soundtrack &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Machete&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Moby&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;- &lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;"&gt;Play&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Inertia Creeps&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Massive Attack&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;Mezzanine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Body Movin' (Fatboy Slim mix)&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Beastie Boys&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;Body Movin' Remix CD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Feeling Good&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;My Brightest Diamond&lt;/span&gt; - &lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-weight: bold;"&gt;Dark Was The Night&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5799824583734921936?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5799824583734921936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5799824583734921936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5799824583734921936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5799824583734921936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/10/electronic-714.html' title='Electronic-714'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsaIai0UAKI/AAAAAAAAAHY/nqucFjpMjbg/s72-c/tn_ATAC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-116583682492871136</id><published>2009-09-19T17:13:00.000+02:00</published><updated>2009-09-19T17:25:14.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La fine del mondo ed il paese delle meraviglie'/><title type='text'>Haruki Murakami &amp; Bob Dylan</title><content type='html'>Pensai alla pioggia anch'io. Una pioggerella tanto fine che non si capiva se piovesse o no. Però pioveva. La pioggia bagnava le lumache, le siepi, le mucche. Nessuno poteva fermarla. Nessuno poteva evitarla. Cadeva in modo imparziale, indefinitamente.&lt;br /&gt;Alla fine divenne una confusa cortina opaca che mi offuscò la coscienza.&lt;br /&gt;Il sonno arrivò.&lt;br /&gt;Ora avrei ritrovato tutto ciò che avevo perso, mi dissi. Una volta l'avevo smarrito, ma non era andato perso. Chiusi gli occhi e mi abbandonai a quel sonnno profondo. Bob Dylan cantava &lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;A Hard Rain's A Gonna Fall&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Oh, where have you been, my blue-eyed son?&lt;br /&gt;Oh, where have you been, my darling young one?&lt;br /&gt;Ive stumbled on the side of twelve misty mountains,&lt;br /&gt;Ive walked and Ive crawled on six crooked highways,&lt;br /&gt;Ive stepped in the middle of seven sad forests,&lt;br /&gt;Ive been out in front of a dozen dead oceans,&lt;br /&gt;Ive been ten thousand miles in the mouth of a graveyard,&lt;br /&gt;And its a hard, and its a hard, its a hard, and its a hard,&lt;br /&gt;And its a hard rains a-gonna fall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, what did you see, my blue-eyed son?&lt;br /&gt;Oh, what did you see, my darling young one?&lt;br /&gt;I saw a newborn baby with wild wolves all around it&lt;br /&gt;I saw a highway of diamonds with nobody on it,&lt;br /&gt;I saw a black branch with blood that kept drippin,&lt;br /&gt;I saw a room full of men with their hammers a-bleedin,&lt;br /&gt;I saw a white ladder all covered with water,&lt;br /&gt;I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken,&lt;br /&gt;I saw guns and sharp swords in the hands of young children,&lt;br /&gt;And its a hard, and its a hard, its a hard, its a hard,&lt;br /&gt;And its a hard rains a-gonna fall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And what did you hear, my blue-eyed son?&lt;br /&gt;And what did you hear, my darling young one?&lt;br /&gt;I heard the sound of a thunder, it roared out a warnin,&lt;br /&gt;Heard the roar of a wave that could drown the whole world,&lt;br /&gt;Heard one hundred drummers whose hands were a-blazin,&lt;br /&gt;Heard ten thousand whisperin and nobody listenin,&lt;br /&gt;Heard one person starve, I heard many people laughin,&lt;br /&gt;Heard the song of a poet who died in the gutter,&lt;br /&gt;Heard the sound of a clown who cried in the alley,&lt;br /&gt;And its a hard, and its a hard, its a hard, its a hard,&lt;br /&gt;And its a hard rains a-gonna fall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, who did you meet, my blue-eyed son?&lt;br /&gt;Who did you meet, my darling young one?&lt;br /&gt;I met a young child beside a dead pony,&lt;br /&gt;I met a white man who walked a black dog,&lt;br /&gt;I met a young woman whose body was burning,&lt;br /&gt;I met a young girl, she gave me a rainbow,&lt;br /&gt;I met one man who was wounded in love,&lt;br /&gt;I met another man who was wounded with hatred,&lt;br /&gt;And its a hard, its a hard, its a hard, its a hard,&lt;br /&gt;Its a hard rains a-gonna fall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, whatll you do now, my blue-eyed son?&lt;br /&gt;Oh, whatll you do now, my darling young one?&lt;br /&gt;Im a-goin back out fore the rain starts a-fallin,&lt;br /&gt;Ill walk to the depths of the deepest black forest,&lt;br /&gt;Where the people are many and their hands are all empty,&lt;br /&gt;Where the pellets of poison are flooding their waters,&lt;br /&gt;Where the home in the valley meets the damp dirty prison,&lt;br /&gt;Where the executioners face is always well hidden,&lt;br /&gt;Where hunger is ugly, where souls are forgotten,&lt;br /&gt;Where black is the color, where none is the number,&lt;br /&gt;And Ill tell it and think it and speak it and breathe it,&lt;br /&gt;And reflect it from the mountain so all souls can see it,&lt;br /&gt;Then Ill stand on the ocean until I start sinkin,&lt;br /&gt;But Ill know my song well before I start singin,&lt;br /&gt;And its a hard, its a hard, its a hard, its a hard,&lt;br /&gt;Its a hard rains a-gonna fall.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-116583682492871136?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/116583682492871136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=116583682492871136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/116583682492871136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/116583682492871136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/09/haruki-murakami-bob-dylan-la-fine-del.html' title='Haruki Murakami &amp; Bob Dylan'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3352754804909066791</id><published>2009-09-17T22:05:00.001+02:00</published><updated>2009-09-29T23:31:22.847+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gustose radici'/><title type='text'>la persistenza della memoria :</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SrQOOElagPI/AAAAAAAAAHQ/dCqK4FAj0w0/s1600-h/Persistenza+della+memoria.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 284px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SrQOOElagPI/AAAAAAAAAHQ/dCqK4FAj0w0/s400/Persistenza+della+memoria.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382943089526210802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;uno sguardo alle vecchie mollezze in attesa di tempi migliori. &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;R.A.T.M.                                                                 - Rage against the machine&lt;/li&gt;&lt;li&gt;AENIMA                                                                 - Tool&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ACHTUNG BABY                                                  - U2&lt;/li&gt;&lt;li&gt;SUPERUNKNOWN                                               - Soundgarden&lt;/li&gt;&lt;li&gt;THE DOWNWARD SPIRAL                                - N.I.N.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ABOVE                                                                    - Mad Season&lt;/li&gt;&lt;li&gt;LET LOVE IN                                                        - Nick Cave and the bad Seeds&lt;/li&gt;&lt;li&gt;BONE MACHINE                                                  - Tom Waits&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ABBEY ROAD                                                        - The Beatles&lt;/li&gt;&lt;li&gt;OVUNQUE PROTEGGI                                       - Vinicio Capossela&lt;/li&gt;&lt;li&gt;PAOLO CONTE - THE BEST OF  - 1996           - Paolo Conte&lt;/li&gt;&lt;li&gt;OK COMPUTER                                                    - Radiohead&lt;/li&gt;&lt;li&gt;PLAY - Moby&lt;/li&gt;&lt;li&gt;MEZZANINE - Massive Attack&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;BEST SONG ? La domanda è cretina; la risposta molto meno :" Shine on you crazy diamond" integrale, sezioni I-IX - Pink Floyd 1974&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;"Il desiderio si concretizzò: durante le session di registrazione, comparve uno strano personaggio; grasso, testa e sopracciglia rasate a zero, con in mano uno spazzolino da denti, la figura saltellava come a volersi strofinare i denti muovendo il corpo contro lo spazzolino fermo.&lt;br /&gt;Il gruppo continuò a suonare. Quando capì di avere davanti un irriconoscibile Syd, Roger Waters scoppiò in lacrime.&lt;br /&gt;Fu quella una delle poche volte in cui il fantasma si materializzò.&lt;br /&gt;Per il resto, la sua assenza e il suo silenzio furono forse più eloquenti delle sue parole e della sua musica."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3352754804909066791?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3352754804909066791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3352754804909066791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3352754804909066791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3352754804909066791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/09/la-persistenza-della-memoria.html' title='la persistenza della memoria :'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SrQOOElagPI/AAAAAAAAAHQ/dCqK4FAj0w0/s72-c/Persistenza+della+memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-9223235239140012839</id><published>2009-09-06T12:06:00.000+02:00</published><updated>2009-09-07T12:40:02.291+02:00</updated><title type='text'>ed un pensiero alla vacanza del prossimo anno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SqOKOGGaE9I/AAAAAAAAAHI/hxlv7F_hF1k/s1600-h/retorno.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 350px; FLOAT: left; HEIGHT: 253px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378294354770793426" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SqOKOGGaE9I/AAAAAAAAAHI/hxlv7F_hF1k/s400/retorno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma,Arial,serif;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei è bella, lo so&lt;br /&gt;è passato del tempo e io&lt;br /&gt;ce l’ho nel sangue ancor…&lt;br /&gt;e vorrei e vorrei&lt;br /&gt;ritornare laggiù da lei,&lt;br /&gt;ma so che non andrò&lt;br /&gt;questi son sentimenti di contrabbando&lt;br /&gt;meglio star qui seduto&lt;br /&gt;guardare il cielo davanti a me…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messico e nuvole,&lt;br /&gt;la faccia triste dell’America&lt;br /&gt;e il vento suona la sua armonica&lt;br /&gt;che voglia di piangere ho…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno a lei, intorno a lei&lt;br /&gt;una chitarra risuonerà&lt;br /&gt;per tanto tempo ancor…&lt;br /&gt;è il mio amore per lei&lt;br /&gt;che i suoi passi accompagnerà&lt;br /&gt;nel bene e nel dolor…&lt;br /&gt;questi son sentimenti di contrabbando&lt;br /&gt;meglio star qui seduto&lt;br /&gt;guardare il cielo davanti a me…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messico e nuvole…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi lo sa come fa&lt;br /&gt;quella gente che va fin lá&lt;br /&gt;a pronunciare un sì, ma…&lt;br /&gt;mentre sa che è già&lt;br /&gt;provvisorio l’amore che&lt;br /&gt;c’è, si, ma forse no…&lt;br /&gt;queste son situazioni di contrabbando&lt;br /&gt;meglio star qui seduto&lt;br /&gt;guardare il cielo davanti a me…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messico e nuvole…&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-9223235239140012839?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/9223235239140012839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=9223235239140012839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9223235239140012839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9223235239140012839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/09/ed-un-pensiero-alla-vacanza-del.html' title='ed un pensiero alla vacanza del prossimo anno'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SqOKOGGaE9I/AAAAAAAAAHI/hxlv7F_hF1k/s72-c/retorno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8389267493146401489</id><published>2009-08-11T16:03:00.000+02:00</published><updated>2009-08-12T15:35:48.590+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reiko&apos;s Playlist'/><title type='text'>Il 2° funerale di Naoko</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SoF-orWDxcI/AAAAAAAAAF4/rl2Jzis5yNI/s1600-h/The-Beatles-Norwegian-Wood-368048.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368711468097455554" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 397px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SoF-orWDxcI/AAAAAAAAAF4/rl2Jzis5yNI/s400/The-Beatles-Norwegian-Wood-368048.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;___________________________&lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;strong&gt;Reiko'&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;s&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Playlist&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;____________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Henry Mancini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Dear heart&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;The Beatles&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Norvegian &lt;span style="color:#000000;"&gt;Wood&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Yesterday&lt;br /&gt;Michelle&lt;br /&gt;Something&lt;br /&gt;Here comes the sun&lt;br /&gt;The fool on the Hill&lt;br /&gt;Penny Lane&lt;br /&gt;Blackbird&lt;br /&gt;Julia&lt;br /&gt;When I'm sixty four&lt;br /&gt;Nowhere Man&lt;br /&gt;And i love her&lt;br /&gt;Hey Jude&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#990000;"&gt;The drifters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Up on the Roof&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ravel &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Pavane pour une infantè defunte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Debussy&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Claire de Lune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Bacharach&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Close to you&lt;br /&gt;Raindrops keep falling on my head&lt;br /&gt;Walk on by&lt;br /&gt;Wedding bell blues&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Bossa Nova, Rodgers and Hart, Gershwin, Bob Dylan, Ray Charles, Carole King, &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Beach Boys, Stevie Wonder,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Ue wo muite aruko, Blue velvet, Green fields, Eleonor Rigby &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#996633;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#663300;"&gt;_____________Norvegian&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Wood&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; _______________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#996633;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8389267493146401489?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8389267493146401489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8389267493146401489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8389267493146401489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8389267493146401489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/08/il-2-funerale-di-naoko-la-playlist-di.html' title='Il 2° funerale di Naoko'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SoF-orWDxcI/AAAAAAAAAF4/rl2Jzis5yNI/s72-c/The-Beatles-Norwegian-Wood-368048.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-4060641958492357145</id><published>2009-08-01T12:17:00.000+02:00</published><updated>2009-08-12T15:19:48.341+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='and face the Alce'/><title type='text'>BERGEN - NORGE - 2006</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SnQXIKjMIzI/AAAAAAAAAFw/nRGPp7VXr4E/s1600-h/img_9794.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364938485143446322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 400px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 267px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SnQXIKjMIzI/AAAAAAAAAFw/nRGPp7VXr4E/s400/img_9794.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-4060641958492357145?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/4060641958492357145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=4060641958492357145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4060641958492357145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/4060641958492357145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/08/norvegian-wood.html' title='BERGEN - NORGE - 2006'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SnQXIKjMIzI/AAAAAAAAAFw/nRGPp7VXr4E/s72-c/img_9794.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-9068323221433235879</id><published>2009-07-10T00:59:00.001+02:00</published><updated>2009-10-03T12:18:45.276+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tanto prima o poi piede ce lo metto'/><title type='text'>Alfa/Beta/Gamma/Delta/Epsilon - la croce del sud</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsckuwAosHI/AAAAAAAAAHg/eCcSWLHzVxo/s1600-h/australian_flag.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsckuwAosHI/AAAAAAAAAHg/eCcSWLHzVxo/s400/australian_flag.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388315864752238706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Once a jolly swagman camped by a billabong,&lt;br /&gt;Under the shade of a coolibah tree,&lt;br /&gt;And he sang as he watched and waited 'til his billy boiled&lt;br /&gt;"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?" Waltzing Matilda, Waltzing Matilda&lt;br /&gt;Who'll come a-Waltzing Matilda, with me&lt;br /&gt;And he sang as he watched and waited 'til his billy boiled,&lt;br /&gt;"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?"&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Along came a jumbuck to drink at the billabong,&lt;br /&gt;Up jumped the swagman and seized him with glee,&lt;br /&gt;And he sang as he stowed that jumbuck in his tucker bag,&lt;br /&gt;"You'll come a-Waltzing Matilda, with me".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Waltzing Matilda, Waltzing Matilda&lt;br /&gt;Who'll come a-Waltzing Matilda, with me&lt;br /&gt;And he sang as he set that jumbuck in his tucker bag,&lt;br /&gt;"You'll come a-Waltzing Matilda, with me?".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Up rode the squatter, mounted on his thoroughbred,&lt;br /&gt;Down came the troopers, one, two, three,&lt;br /&gt;"Whose is that jumbuck you've got in your tucker bag?"&lt;br /&gt;"You'll come a-Waltzing Matilda, with me".&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Waltzing Matilda, Waltzing Matilda&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Who'll come a-Waltzing Matilda, with me&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"Whose is that jumbuck you've got in your tucker bag?",&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"You'll come a-Waltzing Matilda, with me?"&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Up jumped the swagman, leapt into the billabong,&lt;br /&gt;"You'll never catch me alive," said he,&lt;br /&gt;And his ghost may be heard as you pass by the billabong,&lt;br /&gt;"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me".&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;"&gt;Waltzing Matilda, Waltzing Matilda&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;"&gt;Who'll come a-Waltzing Matilda, with me&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold;"&gt;And his ghost may be heard as you pass by the billabong,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Who'll come a-Waltzing Matilda, with me?&lt;/span&gt;"&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-9068323221433235879?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/9068323221433235879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=9068323221433235879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9068323221433235879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9068323221433235879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/07/liberta.html' title='Alfa/Beta/Gamma/Delta/Epsilon - la croce del sud'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SsckuwAosHI/AAAAAAAAAHg/eCcSWLHzVxo/s72-c/australian_flag.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3946205880571359034</id><published>2009-06-27T15:59:00.000+02:00</published><updated>2009-06-27T16:00:35.842+02:00</updated><title type='text'>del mondo</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span class="txt_1"&gt;E' stato un tempo il mondo giovane e forte,&lt;br /&gt;odorante di sangue fertile,&lt;br /&gt;rigoglioso di lotte, moltitudini,&lt;br /&gt;splendeva pretendeva molto...&lt;br /&gt;Famiglie donne incinte, sfregamenti,&lt;br /&gt;facce gambe pance braccia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimora della carne, riserva di calore,&lt;br /&gt;sapore e familiare odore...&lt;br /&gt;E' cavità di donna che crea il mondo,&lt;br /&gt;veglia sul tempo lo protegge...&lt;br /&gt;Contiene membro d'uomo che s'alza e spinge,&lt;br /&gt;insoddisfatto poi distrugge...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro mondo è adesso debole e vecchio,&lt;br /&gt;puzza il sangue versato  infetto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato un tempo il mondo giovane e forte,&lt;br /&gt;odorante di sangue fertile...&lt;br /&gt;Dimora della carne, riserva di calore,&lt;br /&gt;sapore e familiare odore...&lt;br /&gt;Il nostro mondo  è adesso debole e vecchio,&lt;br /&gt;puzza il sangue versato  infetto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Povertà magnanima, mala ventura,&lt;br /&gt;concedi compassione ai figli tuoi...&lt;br /&gt;Glorifichi la vita, e gloria sia,&lt;br /&gt;glorifichi la vita e gloria ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato un tempo il mondo giovane e forte,&lt;br /&gt;odorante di sangue fertile...&lt;br /&gt;Famiglie donne incinte, sfregamenti,&lt;br /&gt;facce gambe pance braccia...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3946205880571359034?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3946205880571359034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3946205880571359034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3946205880571359034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3946205880571359034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/06/del-mondo.html' title='del mondo'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3524204046221775846</id><published>2009-06-10T22:46:00.001+02:00</published><updated>2009-06-10T23:09:00.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='daje renoize 1'/><title type='text'>discorso pre-partita n°1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SjAg49XgcpI/AAAAAAAAAFo/q_mhEMmaeic/s1600-h/Immagine+029.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SjAg49XgcpI/AAAAAAAAAFo/q_mhEMmaeic/s400/Immagine+029.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345808920606700178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;P.S. non c'ero lunedì per problemi alla schiena quindi non mi permetto  di giudicare nè esito nè comportamenti.&lt;br /&gt;Una cosa voglio dirla  però : io come Mr. sono quello che sono, la  calvizie, la trippa e la forfora avanzano tutte inarrestabili, e qualche  scelta tecnica a posteriori posso dirvi che non so come ho potuto  tirarla fuori dal cilindro. Evidentemente devo avere anch'io, come il  fish, un gemello nascosto dentro. Ricordo un Dottore Terzino sx,  esperimento piuttosto curioso,  ed un tentativo di 4 -1- 4-1 tentativo  ancor più bizzarro in cui la gente sbatteva l'una contro l'altra. Boh !  Manco a li cani verrebbe da dire. Però ricordo anche di essermi  divertito tanto e so che quando prima di giocare ci diamo tutti la mano,  beh forse ci sono posti migliori in cui stare, ma lì ho scelto di essere  e lì io sono un po' felice. Un po' più felice. Anche dopo un 9a0, è  sempre un onore far parte di un gruppo di impazziti che pur perdendo  spesso non manda affanculo me ed indomito va a giocare un'altra partita,  dove probabilmente perderà. Ancora.&lt;br /&gt;Ecco: domani possiamo perdere ancora, lunedì ancora una volta, e giovedì  chiudere la stagione. Ancora. Perdendo ancora.&lt;br /&gt;Oppure.&lt;br /&gt;Beh se abbiamo un oppure dentro signori, domani è il nostro giorno.&lt;br /&gt;Daje Renoize&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3524204046221775846?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3524204046221775846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3524204046221775846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3524204046221775846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3524204046221775846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/06/discorso-pre-partita-n1.html' title='discorso pre-partita n°1'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SjAg49XgcpI/AAAAAAAAAFo/q_mhEMmaeic/s72-c/Immagine+029.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3384055070627366745</id><published>2009-05-24T13:22:00.000+02:00</published><updated>2009-05-24T13:23:53.724+02:00</updated><title type='text'>Come passare l'estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ShkuGFxNWyI/AAAAAAAAAFg/2R9zcq9byhI/s1600-h/naruto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 262px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ShkuGFxNWyI/AAAAAAAAAFg/2R9zcq9byhI/s400/naruto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339349515387099938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il &lt;b&gt;Vortice di Naruto&lt;/b&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;(&lt;span class="t_nihongo_kanji" lang="ja" lang="ja"&gt;鳴門の渦潮&lt;/span&gt;&lt;span class="t_nihongo_virgola" style="display: none;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;span class="t_nihongo_romaji"&gt;Naruto no Uzushio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="t_nihongo_aiuto"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Giapponese" title="Aiuto:Giapponese"&gt;&lt;span class="t_nihongo_icona" style="padding: 0pt 0.1em; color: rgb(0, 0, 238); font-family: sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: bold; font-size: 80%; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-decoration: none;"&gt;&lt;sup&gt;?&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt; è un vortice che si forma nello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretto_di_Naruto" title="Stretto di Naruto"&gt;stretto di Naruto&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo stretto di Naruto ha una larghezza di circa 1,3 km; lo stretto è uno dei collegamenti fra l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico" title="Oceano Pacifico"&gt;Oceano Pacifico&lt;/a&gt; e il Mare Interno, il quale separa le isole di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Honsh%C5%AB" title="Honshū"&gt;Honshū&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shikoku" title="Shikoku"&gt;Shikoku&lt;/a&gt;, due delle quattro isole maggiori del Giappone. La &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marea" title="Marea"&gt;marea&lt;/a&gt; riversa nello stretto grandi quantità d'acqua due volte al giorno, e ne rimuove altrettanta sempre due volte al giorno. Questa crea quindi una differenza di circa 1,5 metri nel livello del mare fra il Mare Interno e l'Oceano Pacifico; a causa della scarsa ampiezza dello stretto, l'acqua scorre lungo il canale ad una velocità di circa 13-15 km/h quattro volte al giorno, due volte uscendo e due volte entrando. Durante una marea primaverile, la velocità della corrente può raggiungere i 20 km/h, creando un vortice di circa 20 metri di diametro. La corrente nello stretto è la più veloce in Giappone e la terza nel mondo dopo il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maelstrom" title="Maelstrom"&gt;Moskstraumen&lt;/a&gt; in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia" title="Norvegia"&gt;Norvegia&lt;/a&gt; (massima velocità: 27,8 km/h) e il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Old_Sow&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Old Sow (pagina inesistente)"&gt;Old Sow&lt;/a&gt; fra &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_Brunswick" title="New Brunswick" class="mw-redirect"&gt;New Brunswick&lt;/a&gt; e il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maine" title="Maine"&gt;Maine&lt;/a&gt; (massima velocità: 27,7 km/h).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I vortici possono essere osservati da delle barche o dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_%C5%8Cnaruto" title="Ponte Ōnaruto"&gt;Ponte Ōnaruto&lt;/a&gt; che attraversa lo stretto. Un altro buon punto di osservazione può essere la spiaggia dell'isola di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Awaji" title="Awaji"&gt;Awaji&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Inoltre il Vortice di Naruto é stato di ispirazione per la creazione del famoso manga e anime &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Naruto" title="Naruto"&gt;Naruto&lt;/a&gt;, nonché del suo simbolo che per l'appunto si tratta di una spirale.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3384055070627366745?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3384055070627366745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3384055070627366745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3384055070627366745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3384055070627366745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/05/come-passare-lestate.html' title='Come passare l&apos;estate'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ShkuGFxNWyI/AAAAAAAAAFg/2R9zcq9byhI/s72-c/naruto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-301374007825299280</id><published>2009-05-08T12:06:00.000+02:00</published><updated>2009-05-08T12:09:11.452+02:00</updated><title type='text'>"Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgQEkdYNEBI/AAAAAAAAAFY/CoBQc8q4jdg/s1600-h/Lilli_Marlene_1939.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333392883121459218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 397px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgQEkdYNEBI/AAAAAAAAAFY/CoBQc8q4jdg/s400/Lilli_Marlene_1939.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Lili Marleen" è stata la canzone preferita dai soldati di fanteria tutto il mondo durante la II guerra mondiale: praticamente ne fu l'inno non ufficiale. Una canzone tedesca scritta da un giovane soldato amburghese con velleità poetiche e musicata da un musicista compromesso con il nazismo, che però travalicò presto i confini della Germania e fu adottata da tutti i ragazzi che andavano a morire a decine di migliaia, pensando magari alla loro "Lili" lasciata chissà dove. Strane storie hanno a volte, le canzoni. Strane e imprevedibili.Il testo originale proviene, come detto da un poemetto scritto da un soldato tedesco, Hans Leip, intitolato "La canzone di una giovane sentinella", poco prima di recarsi al fronte nei Carpazi nel 1915. Il nome "Lili Marleen" proviene da quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) combinato con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.(&lt;a href="http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=1600&amp;amp;lang=it#agg18049"&gt;*&lt;/a&gt;)Il poema di Hans Leip, sebbene di carattere decisamente antibellico, fu pubblicato in una collana di poesie patriottiche nel 1937; ben presto la parte su Lili Marleen (anch'essa, in sé, blandamente antibellica) attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze (nato nel 1911 a Braunschweig e morto il 17 ottobre 2002), che lo musicò immediatamente dopo. Schultze era già ricco e famoso prima del successo enorme della canzone della "ragazza sotto il fanale" che attendeva il fidanzato vicino alla garitta. Le sue opere, marce e melodie di stampo militaresco e propagandistico, hanno titoli inequivocabili che sarebbe forse meglio tralasciare in una raccolta di canzoni contro la guerra, del tipo "Bomben auf England". Nel 1945 gli alleati gli ordinarono di smettere di comporre, ma nel 1948 Schultze era già di nuovo in attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lale AndersenQuesta canzone ha comunque una storia assai accidentata. Il potentissimo ministro della propaganda e dell'informazione del III Reich, il tristemente noto dottor Goebbels, non la amava affatto. Voleva una marcia militare. La cantante &lt;a href="http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/do_search.php?lang=it&amp;amp;idartista=2499&amp;amp;stesso=1"&gt;Lale Andersen&lt;/a&gt; (pseudonimo di Eulalia Lieselotte Bunnenberg, nata nel 1905 a Bremerhaven e morta nel 1972 a Vienna) non intendeva cantarla; ma poco prima dello scoppio della guerra si convinse. La canzone vendette all'inizio pochissimo, solo 700 copie, finché una radio militare tedesca non iniziò a trasmetterla, nel 1941, alle forze impegnate in Africa (l' "Afrika Korps" del maresciallo Rommel).I comandi tedeschi si accorsero ben presto di cosa stava scoppiando loro tra le mani, con quella canzone che ricordava ai soldati un amore lasciato a casa invece dell'ardore guerriero. Una canzone "disfattista", insomma; i soldati la cantavano con le lacrime agli occhi mentre andavano a crepare per la grandezza del Reich. "Lili Marleen" fu quindi ovviamente proibita, il che contribuì non poco ad accrescerne la sua popolarità, che stava già diventando enorme.Dopo l'occupazione tedesca della Jugoslavia, nel 1941, a Belgrado fu impiantata una stazione radiofonica per trasmettere notizie alle forze di aviazione e all'Afrika Korps. La stazione si chiamava "Soldatensender Belgrad" Il tenente Karl-Heinz Reintgen, direttore della SSB, aveva un amico nell'Afrika Korps cui la canzone, nonostante il suo divieto ufficiale, era piaciuta parecchio, e che chiese all'emittente di trasmetterla; e Reintgen, eludendo a suo rischio e pericolo il divieto (il che non era cosa da poco!), accettò e la fece trasmettere per la prima volta il 18 agosto 1941. Qui accadde il secondo miracolo, perché la canzone piacque nientemeno che al maresciallo Erwin Rommel in persona, che chiese a Reintgen di inserirla nel programma musicale fisso della stazione radiofonica, contro il parere di Goebbels e anche di Hitler stesso. La canzone divenne ben presto addirittura la sigla di chiusura delle trasmissioni dell'emittente, che terminavano alle 9 e 55 della sera.Da allora niente poté più arrestare il cammino della canzone. Fu captata ed ascoltata dalle forze Alleate, e Lili Marleen divenne la canzone più nota e preferita dei soldati di entrambi gli schieramenti, che la cantavano in tedesco o nella propria lingua. Una canzone, insomma, che riuscì a unire migliaia di persone che stavano combattendosi accanitamente. Una canzone universale di fratellanza di soldati che condividevano lo stesso terribile destino.La popolarità immensa della versione tedesca provocò un'affrettata traduzione in inglese, probabilmente quando un editore britannico di canzoni, John Jordan Phillips, rimproverò a un gruppo di soldati inglesi di cantarla nella lingua del "nemico". Un soldato, assai arrabbiato, gli replicò a muso duro: "E perché non ci scrive le parole in inglese?" Fu quindi preparata una migliore versione assieme a un paroliere inglese, Tommie Connor, nel 1944, interpretata dalla cantante Anne Sheldon e che polverizzò ogni record di vendite. La canzone, trasmessa giornalmente anche dalla BBC (nella versione di Vera Lynn), fu adottata prima dell'Ottava Armata britannica, e poi anche dalle forze Americane in Europa.Era cantata negli ospedali militari e trasmessa da enormi altoparlanti, assieme a notizie di propaganda; era cantata per le strade. Era cantata al fronte, da entrambe le linee.Fu presto tradotta e interpretata nella lingua originale e in inglese anche dall'esule tedesca Marlene Dietrich, che la portò in tutto il mondo al seguito delle truppe Alleate (in Nordafrica, in Sicilia, in Alaska, in Groenlandia, in Islanda e in Inghilterra). La versione americana di Marlene Dietrich, interpretata anche da un coro anonimo, nel 1944, scalò i record di vendita in pochi mesi, ripetendo l'exploit decine di anni dopo (non a caso nel 1968, quando divenne anche una "protest song"). Nel 1981 riuscì a restare a lungo nella hit parade tedesca, e nel 1986 addirittura in quella giapponese.Ovvero in tutti i paesi più colpiti dalla tragedia della II guerra mondiale.La canzone è stata tradotta in 48 lingue.Tra queste il francese, il russo, l'italiano e l'ebraico. La versione croata sembra essere stata una delle canzoni preferite dal maresciallo Tito."Lili Marleen" è probabilmente la più celebre canzone nella guerra, ed intrinsecamente contro la guerra, di tutti i tempi. Il tema del soldato che pensa al suo amore è universale. Lale Andersen spiegò il suo successo planetario con queste significative parole: "Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-301374007825299280?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/301374007825299280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=301374007825299280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/301374007825299280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/301374007825299280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/05/il-vento-puo-forse-spiegare-perche.html' title='&quot;Il vento può forse spiegare perché diventa una tempesta?&quot;'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgQEkdYNEBI/AAAAAAAAAFY/CoBQc8q4jdg/s72-c/Lilli_Marlene_1939.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-1965868356032425223</id><published>2009-05-05T17:32:00.000+02:00</published><updated>2009-05-05T17:34:33.702+02:00</updated><title type='text'>LRP in J.J.Saeta, signore e signori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgBcWZG2s7I/AAAAAAAAAFQ/qKGZfst9qJI/s1600-h/45.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332363498573181874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 304px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgBcWZG2s7I/AAAAAAAAAFQ/qKGZfst9qJI/s400/45.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-1965868356032425223?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/1965868356032425223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=1965868356032425223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1965868356032425223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/1965868356032425223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/05/lrp-in-jjsaeta-signore-e-signori.html' title='LRP in J.J.Saeta, signore e signori'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SgBcWZG2s7I/AAAAAAAAAFQ/qKGZfst9qJI/s72-c/45.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2222867019452920216</id><published>2009-05-01T11:26:00.001+02:00</published><updated>2009-05-01T11:27:44.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arigrazie Daniele'/><title type='text'>flambè</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfrAZU3bQEI/AAAAAAAAAFI/QPGuxNkQpDw/s1600-h/logo_luca_02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfrAZU3bQEI/AAAAAAAAAFI/QPGuxNkQpDw/s400/logo_luca_02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330784650276847682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2222867019452920216?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2222867019452920216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2222867019452920216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2222867019452920216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2222867019452920216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/05/flambe.html' title='flambè'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfrAZU3bQEI/AAAAAAAAAFI/QPGuxNkQpDw/s72-c/logo_luca_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3142923473367510848</id><published>2009-04-27T10:15:00.000+02:00</published><updated>2009-04-27T14:32:01.427+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grazie daniele'/><title type='text'>c'ho l'harley e so' un artista</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfWlpDcxV6I/AAAAAAAAAFA/JVGlFuH5NH8/s1600-h/logo_luca_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329347858782050210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfWlpDcxV6I/AAAAAAAAAFA/JVGlFuH5NH8/s400/logo_luca_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfVp3pGfRdI/AAAAAAAAAE4/oFV3x6-32i0/s1600-h/logo_luca_01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3142923473367510848?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3142923473367510848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3142923473367510848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3142923473367510848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3142923473367510848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/04/cho-lharley-e-so-un-artista.html' title='c&apos;ho l&apos;harley e so&apos; un artista'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SfWlpDcxV6I/AAAAAAAAAFA/JVGlFuH5NH8/s72-c/logo_luca_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-163428155691595958</id><published>2009-04-19T12:07:00.000+02:00</published><updated>2009-04-19T13:10:25.313+02:00</updated><title type='text'>Fotografia, Postfotografia  &amp; citazioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SesGcgRUGzI/AAAAAAAAAEA/suALGaBsnW4/s1600-h/invitoII.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SesGcgRUGzI/AAAAAAAAAEA/suALGaBsnW4/s400/invitoII.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326358071064402738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Citazioni sulla &lt;b&gt;fotografia&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;A cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento? (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Eugene_Smith" title="Eugene Smith"&gt;Eugene Smith&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/John_Hedgecoe" title="John Hedgecoe"&gt;John Hedgecoe&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Giacomo_Balla" title="Giacomo Balla"&gt;Giacomo Balla&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Desiderio" title="Desiderio"&gt;desiderio&lt;/a&gt; di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Arte" title="Arte"&gt;arte&lt;/a&gt; della fotografia. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Helmut_Newton" title="Helmut Newton"&gt;Helmut Newton&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/John_Hedgecoe" title="John Hedgecoe"&gt;John Hedgecoe&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La fotografia è &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Verit%C3%A0" title="Verità"&gt;verità&lt;/a&gt;, e il &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Cinema" title="Cinema"&gt;cinema&lt;/a&gt; è verità ventiquattro volte al secondo. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Jean-Luc_Godard" title="Jean-Luc Godard"&gt;Jean-Luc Godard&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La fotografia è un'&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Azione" title="Azione"&gt;azione&lt;/a&gt; immediata; il &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Disegno" title="Disegno"&gt;disegno&lt;/a&gt; una meditazione. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" title="Henri Cartier-Bresson"&gt;Henri Cartier-Bresson&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La fotografia non mostra la realtà, mostra l'idea che se ne ha. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Neil_Leifer" title="Neil Leifer"&gt;Neil Leifer&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le fotografie possono raggiungere l'&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Eternit%C3%A0" title="Eternità"&gt;eternità&lt;/a&gt; attraverso il momento. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" title="Henri Cartier-Bresson"&gt;Henri Cartier-Bresson&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Ernst_Haas" title="Ernst Haas"&gt;Ernst Haas&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Walter_Benjamin" title="Walter Benjamin"&gt;Walter Benjamin&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Realt%C3%A0" title="Realtà"&gt;realtà&lt;/a&gt;. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" title="Henri Cartier-Bresson"&gt;Henri Cartier-Bresson&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Nadar" title="Nadar"&gt;Nadar&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ogni &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Dio" title="Dio"&gt;dio&lt;/a&gt; crea a sua immagine e somiglianza, e altrettanto fanno i &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Pittura" title="Pittura" class="mw-redirect"&gt;pittori&lt;/a&gt;. Soltanto i fotografi confezionano doppioni della &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Natura" title="Natura"&gt;natura&lt;/a&gt;. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Guillaume_Apollinaire" title="Guillaume Apollinaire"&gt;Guillaume Apollinaire&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Per me la fotografia deve suggerire, non insistere o spiegare. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Brassa%C3%AF" title="Brassaï"&gt;Brassaï&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Se passa un &lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Giorno" title="Giorno"&gt;giorno&lt;/a&gt; in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Richard_Avedon" title="Richard Avedon"&gt;Richard Avedon&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sono entrate le macchine, l'&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Arte" title="Arte"&gt;arte&lt;/a&gt; è uscita... Sono lontano dal pensare che la fotografia possa esserci utile. (&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Paul_Gauguin" title="Paul Gauguin"&gt;Paul Gauguin&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-163428155691595958?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/163428155691595958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=163428155691595958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/163428155691595958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/163428155691595958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/04/fotografia-citazioni.html' title='Fotografia, Postfotografia  &amp;amp; citazioni'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SesGcgRUGzI/AAAAAAAAAEA/suALGaBsnW4/s72-c/invitoII.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-9021075359620193593</id><published>2009-04-14T12:24:00.000+02:00</published><updated>2009-04-15T15:42:03.627+02:00</updated><title type='text'>Appunti per una mostra fotografica</title><content type='html'>&lt;strong&gt;- JUST KIMMIKA -&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mostra personale di PostFotografia:&lt;br /&gt;dal 18 aprile 2009 al 02 maggio 2009&lt;br /&gt;Libreria Odradek Via dei Banchi vecchi 57&lt;br /&gt;00186 - Roma : 06-6833451 fax 06-6861967&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:odradek@tiscali.it"&gt;odradek@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"la foto è la realtà, la pittura ci consegna emozioni e sentimenti"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alterazione del realtà, la sua distruzione e ricomposizione, lo scatto come semplice intuizione che trova solo nella post-produzione la sua vera forma artistica. Solo a quel punto ultima, solo a quel punto compiuta e solo a quel punto definitiva.&lt;br /&gt;Il gusto pittorico in continuo dialogo con la propria sensibilità, in una dimensione intima sospesa tra uno sguardo ed un auritratto portano Kimmika ad esiti formali unici in cui la fotografia si fà pienamente postfotografia, in cui il momento, il suo hic et nunc , è frantumato nell'estensione di se stesso oltre il click, oltre il banale, oltre il reale : just Kimmika. &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/kimmika"&gt;http://www.flickr.com/photos/kimmika&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Espone : Kimberley Ross.&lt;br /&gt;Kimmika è un'artista italo-francese che vive con penja, il suo dogo argentino, e le sue bambole alla periferia sud di roma. il suo amore per la fotografia è nato di pari passo con la sua passione per le bambole orientali, uno dei suoi soggetti prediletti, alle quali cerca di restituire quell'anima che è sicura sia in ognuna di loro. Il passaggio successivo nella sua evoluzione è stato l’autoritratto, la sua nuova ossessione. oltre alla fotografia le sue passioni sono gli abiti e le macchine fotografiche vintage, i film della vecchia hollywood e la musica.&lt;br /&gt;A cura di : Luca Rinaldi Pasquali&lt;br /&gt;info e contatti : &lt;a href="mailto:libera.res@tiscali.it"&gt;libera.res@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;349 3506249&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio alla lettura :&lt;br /&gt;L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica.&lt;br /&gt;Walter Benjamin - Einaudi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-9021075359620193593?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/9021075359620193593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=9021075359620193593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9021075359620193593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/9021075359620193593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/04/appunti-per-una-mostra-fotografica.html' title='Appunti per una mostra fotografica'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-6144937936085307923</id><published>2009-04-11T17:20:00.000+02:00</published><updated>2009-04-11T17:33:50.150+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='questa Pasqua la cucino io'/><title type='text'>Menù di pasqua</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 102); font-weight: bold;"&gt;Antipasti :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;tagliere di salumi : prosciutto, corallina, soppressata veneta&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tagliere di formaggi: bastardo del veneto, brie, piave, mozzarella con pere e miele di castagno&lt;/li&gt;&lt;li&gt;crostini ai patè di carciofi, di olive, piccante alle verdure&lt;/li&gt;&lt;li&gt;alici marinate&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;Primi :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;tagliatelle funghi e piselli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;gnocchi pesto e pomodorini freschi&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;Secondo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;abbacchio al forno con patate&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;Contorni&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;carciofi romaneschi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;insalata mista&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;"&gt;Vini&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;chianti dogc&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sagrantino di Montefalco&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0); font-weight: bold;"&gt;Dolci&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;boh, non mi interessano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;firmato LRP&lt;br /&gt;coordinato con FRRP&lt;br /&gt;si rigraziano per la partecipazione il duo Mariangela &amp;amp; Marisa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-6144937936085307923?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/6144937936085307923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=6144937936085307923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6144937936085307923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6144937936085307923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/04/menu-di-pasqua.html' title='Menù di pasqua'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-801270729464690486</id><published>2009-04-03T15:44:00.000+02:00</published><updated>2009-04-03T15:45:28.808+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grazie Wiki'/><title type='text'>Un mese di citazioni: buon appetito</title><content type='html'>&lt;a title="Template:Qotd/1aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/1aprile"&gt;1° aprile&lt;/a&gt;: Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto. (&lt;a title="Oscar Wilde" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Oscar_Wilde"&gt;Oscar Wilde&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/2aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/2aprile"&gt;2 aprile&lt;/a&gt;: Oh, l'amore farebbe uggiolare in rima un cane. (&lt;a title="Francis Beaumont e John Fletcher" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Francis_Beaumont_e_John_Fletcher"&gt;Francis Beaumont e John Fletcher&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/3aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/3aprile"&gt;3 aprile&lt;/a&gt;: Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi β balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (&lt;a title="Blade Runner" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Blade_Runner"&gt;Blade Runner&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/4aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/4aprile"&gt;4 aprile&lt;/a&gt;: I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza. (&lt;a title="Marcel Proust" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Marcel_Proust"&gt;Marcel Proust&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/5aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/5aprile"&gt;5 aprile&lt;/a&gt;: È già amaro commettere delle sciocchezze, ma le sciocchezze inutili sono quanto di più amaro ci sia. (&lt;a title="Heinrich Böll" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Heinrich_B%C3%B6ll"&gt;Heinrich Böll&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/6aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/6aprile"&gt;6 aprile&lt;/a&gt;: Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è. (&lt;a class="mw-redirect" title="Nicolò Tommaseo" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Nicol%C3%B2_Tommaseo"&gt;Nicolò Tommaseo&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/7aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/7aprile"&gt;7 aprile&lt;/a&gt;: La vera patria è quella in cui incontriamo più persone che ci somigliano. (&lt;a title="Stendhal" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Stendhal"&gt;Stendhal&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/8aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/8aprile"&gt;8 aprile&lt;/a&gt;: Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa. (&lt;a title="Antonio Gramsci" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Antonio_Gramsci"&gt;Antonio Gramsci&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/9aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/9aprile"&gt;9 aprile&lt;/a&gt;: La sorte di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza. (&lt;a title="John Dryden" href="http://it.wikiquote.org/wiki/John_Dryden"&gt;John Dryden&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/10aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/10aprile"&gt;10 aprile&lt;/a&gt;: La perfezione ha un grave difetto: ha la tendenza ad essere noiosa. (&lt;a title="William Somerset Maugham" href="http://it.wikiquote.org/wiki/William_Somerset_Maugham"&gt;William Somerset Maugham&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/11aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/11aprile"&gt;11 aprile&lt;/a&gt;: Il senso di un avvenimento del passato è sempre revocabile. (&lt;a title="Simone de Beauvoir" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Simone_de_Beauvoir"&gt;Simone de Beauvoir&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/12aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/12aprile"&gt;12 aprile&lt;/a&gt;: Tutto è permesso in amore e in guerra. (&lt;a title="Francis Edward Smedley" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Francis_Edward_Smedley"&gt;Francis Edward Smedley&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/13aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/13aprile"&gt;13 aprile&lt;/a&gt;: La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare. (&lt;a title="Hermann Hesse" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Hermann_Hesse"&gt;Hermann Hesse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/14aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/14aprile"&gt;14 aprile&lt;/a&gt;: L'esperienza ci informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare. (&lt;a title="Samuel Taylor Coleridge" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Samuel_Taylor_Coleridge"&gt;Samuel Taylor Coleridge&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/15aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/15aprile"&gt;15 aprile&lt;/a&gt;: L'Amore è Gioia, concomitante con l'idea di una causa esterna. (&lt;a class="mw-redirect" title="Spinoza" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Spinoza"&gt;Spinoza&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/16aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/16aprile"&gt;16 aprile&lt;/a&gt;: Non c'è nulla di quanto Dio ha fondato su una causa naturale costante, e che perciò avviene ogni giorno, che non ci sembrerebbe un miracolo degno di ammirazione se avvenisse una sola volta. (&lt;a title="John Donne" href="http://it.wikiquote.org/wiki/John_Donne"&gt;John Donne&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/17aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/17aprile"&gt;17 aprile&lt;/a&gt;: La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino. (&lt;a title="Hermann Hesse" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Hermann_Hesse"&gt;Hermann Hesse&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/18aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/18aprile"&gt;18 aprile&lt;/a&gt;: Non c'è altra morte tranne che l'assenza d'amore.(&lt;a title="René Barjavel" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Ren%C3%A9_Barjavel"&gt;René Barjavel&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/19aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/19aprile"&gt;19 aprile&lt;/a&gt;: Stimare tutti è lo stesso che non stimare nessuno. (&lt;a title="Molière" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Moli%C3%A8re"&gt;Molière&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/20aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/20aprile"&gt;20 aprile&lt;/a&gt;: Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana. (&lt;a class="mw-redirect" title="John Fitzgerald Kennedy" href="http://it.wikiquote.org/wiki/John_Fitzgerald_Kennedy"&gt;John Fitzgerald Kennedy&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/21aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/21aprile"&gt;21 aprile&lt;/a&gt;: L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli. (&lt;a title="Umberto Eco" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Umberto_Eco"&gt;Umberto Eco&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/22aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/22aprile"&gt;22 aprile&lt;/a&gt;: Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. (&lt;a title="Immanuel Kant" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Immanuel_Kant"&gt;Immanuel Kant&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/23aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/23aprile"&gt;23 aprile&lt;/a&gt;: Cogli l'attimo fuggente confidando il meno possibile nel futuro. (&lt;a title="Quinto Orazio Flacco" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Quinto_Orazio_Flacco"&gt;Quinto Orazio Flacco&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/24aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/24aprile"&gt;24 aprile&lt;/a&gt;: Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio &lt;a title="Lavoro" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Lavoro"&gt;lavoro&lt;/a&gt; (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. (&lt;a title="Primo Levi" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Primo_Levi"&gt;Primo Levi&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/25aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/25aprile"&gt;25 aprile&lt;/a&gt;: La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. (&lt;a title="Piero Calamandrei" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Piero_Calamandrei"&gt;Piero Calamandrei&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/26aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/26aprile"&gt;26 aprile&lt;/a&gt;: Noi nucleari proponiamo un patto col diavolo: possiamo fornire energia a condizione che le società future assicurino una stabilità politica e istituzioni quali mai si sono avute finora. (&lt;a title="Alvin Weinberg" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Alvin_Weinberg"&gt;Alvin Weinberg&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/27aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/27aprile"&gt;27 aprile&lt;/a&gt;: La malvagità più sottile abitualmente si accoppia con una prudenza fuor del comune, perché deve sempre celar tutto. (&lt;a title="Herman Melville" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Herman_Melville"&gt;Herman Melville&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/28aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/28aprile"&gt;28 aprile&lt;/a&gt;: Pare che l'arte fiorisca meglio là dove l'uomo deve correggere la natura, dove non è scoraggiato dalla sua abbondanza. (&lt;a class="mw-redirect" title="Bernhard Berenson" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Bernhard_Berenson"&gt;Bernhard Berenson&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/29aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/29aprile"&gt;29 aprile&lt;/a&gt;: La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori. (&lt;a title="Alda Merini" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Alda_Merini"&gt;Alda Merini&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;a title="Template:Qotd/30aprile" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Template:Qotd/30aprile"&gt;30 aprile&lt;/a&gt;: Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci. (&lt;a title="Graham Greene" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Graham_Greene"&gt;Graham Greene&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-801270729464690486?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/801270729464690486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=801270729464690486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/801270729464690486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/801270729464690486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/04/un-mese-di-citazioni-buon-appetito.html' title='Un mese di citazioni: buon appetito'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-536180809862228350</id><published>2009-03-25T17:29:00.000+01:00</published><updated>2009-03-25T17:31:15.647+01:00</updated><title type='text'>stasera al metropolitan in lingua originale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScpcLg71hOI/AAAAAAAAAD4/IGOkmW_LHlQ/s1600-h/un-wallpaper-di-gran-torino-106495.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317163662953514210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScpcLg71hOI/AAAAAAAAAD4/IGOkmW_LHlQ/s400/un-wallpaper-di-gran-torino-106495.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-536180809862228350?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/536180809862228350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=536180809862228350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/536180809862228350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/536180809862228350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/03/stasera-al-metropolitan-in-lingua.html' title='stasera al metropolitan in lingua originale'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScpcLg71hOI/AAAAAAAAAD4/IGOkmW_LHlQ/s72-c/un-wallpaper-di-gran-torino-106495.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-3121821313823934744</id><published>2009-03-21T00:45:00.000+01:00</published><updated>2009-03-21T00:47:58.930+01:00</updated><title type='text'>la geniale sensibilità artistica della mia amica Kim</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScQrFCWzSqI/AAAAAAAAADw/WZDSLl18tfI/s1600-h/topino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScQrFCWzSqI/AAAAAAAAADw/WZDSLl18tfI/s400/topino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315420825735875234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-3121821313823934744?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/3121821313823934744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=3121821313823934744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3121821313823934744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/3121821313823934744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/03/la-geniale-sensibilita-artistica-della.html' title='la geniale sensibilità artistica della mia amica Kim'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ScQrFCWzSqI/AAAAAAAAADw/WZDSLl18tfI/s72-c/topino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-6351168089012468662</id><published>2009-02-27T15:04:00.000+01:00</published><updated>2009-02-27T15:07:35.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la mia prima mostra fotografica'/><title type='text'>PARISienne days</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SafzbONS3qI/AAAAAAAAADg/6eNUYlNak60/s1600-h/locandina.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307478334875295394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 207px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SafzbONS3qI/AAAAAAAAADg/6eNUYlNak60/s400/locandina.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-6351168089012468662?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/6351168089012468662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=6351168089012468662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6351168089012468662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6351168089012468662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/02/blog-post_27.html' title='PARISienne days'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SafzbONS3qI/AAAAAAAAADg/6eNUYlNak60/s72-c/locandina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-7999596366286780268</id><published>2009-02-26T09:35:00.000+01:00</published><updated>2009-02-26T09:38:30.478+01:00</updated><title type='text'>PARISienne days</title><content type='html'>I remember Paris in '49.The Champs Elysee, San Michelle,and old Beaujolais wine.And I recall that you were minein those Parisienne days.Looking back at the photographs.Those summer days spent outside corner cafes.Oh, I could write you paragraphs,about my old Parisienne days&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-7999596366286780268?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/7999596366286780268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=7999596366286780268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7999596366286780268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7999596366286780268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/02/parisienne-days.html' title='PARISienne days'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5738004650080448346</id><published>2009-02-17T21:47:00.000+01:00</published><updated>2009-02-26T09:34:24.921+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grazie Tom'/><title type='text'>Ancora sì, ma non completamente</title><content type='html'>The bats are in the belfry&lt;br /&gt;the dew is on the moor&lt;br /&gt;where are the arms that held me&lt;br /&gt;and pledged her love before&lt;br /&gt;and pledged her love before&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHORUS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(51,102,102)"&gt;It's such a sad old feeling &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(0,102,0)"&gt;the fields are soft and green &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,204,0)"&gt;it's memories that I'm stealing &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;but you're innocent when you dream &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(204,102,0)"&gt;when you dream &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(153,51,153)"&gt;YOU ARE INNOCENT WHEN YOU DREAM &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Running through the graveyard&lt;br /&gt;we laughed my friends and I&lt;br /&gt;we swore we'd be together&lt;br /&gt;until the day we died&lt;br /&gt;until the day we died&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHORUS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I made a golden promise&lt;br /&gt;that we would never part&lt;br /&gt;I gave my love a locket&lt;br /&gt;and then I broke her heart&lt;br /&gt;and then I broke her heart&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5738004650080448346?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5738004650080448346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5738004650080448346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5738004650080448346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5738004650080448346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/02/lo-sono.html' title='Ancora sì, ma non completamente'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8199035317971371974</id><published>2009-02-17T14:08:00.000+01:00</published><updated>2009-02-17T14:09:31.873+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SZq3A5pP7PI/AAAAAAAAADQ/jpjJ-2XLF8Q/s1600-h/aleph.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303752737283894514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 251px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SZq3A5pP7PI/AAAAAAAAADQ/jpjJ-2XLF8Q/s400/aleph.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8199035317971371974?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8199035317971371974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8199035317971371974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8199035317971371974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8199035317971371974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/02/blog-post_17.html' title=''/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SZq3A5pP7PI/AAAAAAAAADQ/jpjJ-2XLF8Q/s72-c/aleph.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-645440592754252136</id><published>2009-02-11T09:34:00.001+01:00</published><updated>2009-02-11T13:03:25.158+01:00</updated><title type='text'>Epistules Morales ad Lucilium</title><content type='html'>Comportati così,&lt;br /&gt;Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto.&lt;br /&gt;Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l'unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-645440592754252136?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/645440592754252136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=645440592754252136' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/645440592754252136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/645440592754252136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2009/02/lettere-lucilio.html' title='Epistules Morales ad Lucilium'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-6502733860640714725</id><published>2008-12-08T20:07:00.000+01:00</published><updated>2008-12-08T20:09:01.173+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ST1wqaQzJ2I/AAAAAAAAADA/IWMuxqU6c2I/s1600-h/L%27arte+di+ottenere+ragione.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 38px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ST1wqaQzJ2I/AAAAAAAAADA/IWMuxqU6c2I/s400/L%27arte+di+ottenere+ragione.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277498212254689122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-6502733860640714725?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/6502733860640714725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=6502733860640714725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6502733860640714725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/6502733860640714725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/12/blog-post.html' title=''/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/ST1wqaQzJ2I/AAAAAAAAADA/IWMuxqU6c2I/s72-c/L%27arte+di+ottenere+ragione.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-8120964258866303020</id><published>2008-10-09T18:55:00.000+02:00</published><updated>2008-10-09T18:57:30.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un omaggio a J.L.Borges'/><title type='text'>La biblioteca di Babele</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;&lt;p align="justify"&gt;Come tutti gli uomini di Babilonia, sono stato proconsole; come tutti, schiavo; ho conosciuto anche l'onnipotenza, l'obbrobrio, le carceri. Guardino: la mia mano destra è monca dell'indice. Guardino: per questo strappo del mantello si vede sulla mia carne un tatuaggio vermiglio: è il secondo simbolo, Beth. Le notti luna piena, questa lettera mi conferisce potere sugli uomini il cui marchio è Ghimel, ma mi subordina a quelli di Aleph, che nelle notti senza luna debbono obbedienza a quelli di Ghimel. Sul crepuscolo del mattino, in un sotterraneo, ho sgozzato tori sacri dinanzi alla pietra nera. Per tutto un anno della luna, sono stato dichiarato invisibile: gridavo e non mi rispondevano rubavo il pane e non mi decapitavano. Ho conosciuto ciò che ignorano i greci: l'incertezza. In una camera bronzo, davanti al laccio silenzioso dello strangolatore ho avuto speranza; nel fiume dei piaceri, paura. Eraclide Pontico riferisce con ammirazione che Pitagora ricordava d'essere stato Pirro, e prima di lui Euforbo e ancor prima un qualche altro mortale; per ricordare vicissitudini analoghe, io non ho bisogno di ricorrere alla morte, nè all'impostura.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Debbo questa varietà quasi atroce a un'istituzione che altre repubbliche ignorano, o che opera in esse modo imperfetto e segreto: la lotteria. Non ho indagato la sua storia; so che i maghi che ne ragionano non sono giunti a un accordo; so dei suoi scopi poderosi ciò che può sapere della luna l'uomo non versato in astrologia. Sono di un paese vertiginoso dove la lotteria è parte principale della realtà; fino ad oggi, pensai così poco ad essa come alla condotta degli dei indecifrabili o del mio cuore. Ora, lontano da Babilonia e dai costumi che amo, penso con qualche stupore alla lotteria, e alle congetture blasfeme che mormorano nel crepuscolo gli uomini velati.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mio padre raccontava che anticamente - anni addietro? secoli? - la lotteria fu a Babilonia un gioco di carattere plebeo. Diceva (se sia vero non so) che i barbieri distribuivano, in cambio di monete di rame, rettangoli d'osso o di pergamena ornati di simboli. Il sorteggio si faceva di giorno: i favoriti ricevevano, senz'altra convalida del caso, delle monete d'argento coniate. Come vedono, il procedimento era elementare.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Naturalmente, queste lotterie fallirono. La loro virtù morale era nulla. Non si rivolgevano a tutte le facoltà dell'uomo: solo alla sua speranza. Aumentando l'indifferenza del pubblico, gli affaristi che avevano fondato queste lotterie venali cominciarono a perdere il denaro. Qualcuno tentò una riforma: l'interpolazione di poche sorti avverse tra il numero di quelle favorevoli. In virtù di questa riforma, gli acquirenti di rettangoli numerati si mettevano al duplice azzardo di riscuotere un premio e di pagare una multa a volte ingente. Questo tenue rischio (per ogni trenta numeri favorevoli ve n'era uno disgraziato) risvegliò com'è naturale, l'interesse del pubblico. I babilonesi si dettero massa a questo gioco. Chi non acquistava sorti era considerato un pusillanime, un dappoco. Col tempo, questo disprezzo crebbe a includere non solo quelli che non giocavano, ma anche quelli che avendo giocato, e perduto, si rassegnavano alla conciliazione dell'ammenda. La Compagnia (così si cominciò allora a chiamarla) dovette vegliare sugli interessi dei vincitori, che non potevano riscuotere i premi se mancava nelle casse l'importo quasi totale delle multe. S'intentarono processi ai perditori che non pagavano: il giudice li condannava al pagamento della multa e delle spese, o a qualche giorno di carcere. Tutti, pur di defraudare la Compagnia, optarono per il carcere. Da questa bravata di alcuni nacque l'onnipotenza della Compagnia - il suo valore ecclesiastico, metafisico.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In poco tempo, i bollettini di sorteggio finirono per omettere la lista delle multe e si limitarono a elencare i giorni di prigione relativi a ciascun numero avverso. Questo laconismo, che passò allora quasi inavvertito, fu di importanza capitale. Fu la prima apparizione nella lotteria di elementi non pecuniari. Il successo fu grande. Su insistenza dei giocatori, la Compagnia si vide costretta ad accrescere la proporzione dei numeri avversi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;È noto che il popolo di Babilonia è molto devoto alla logica, e anche alla simmetria. Era illogico che i numeri fausti si computassero in tonde monete e gli infausti in giorni e notti di carcere. Alcuni moralisti osservarono il possesso di monete non sempre determinare la felicità; ed esservi, forse, forme più dirette della fortuna.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Un'altra inquietudine s'allargava nei quartieri poveri. I membri dei collegio sacerdotale moltiplicavano le poste e godevano di tutte le vicissitudini del terrore e della speranza; i poveri (con invidia ragionevole, e comunque inevitabile) si vedevano esclusi da questo va e vieni, notoriamente delizioso. Il giusto desiderio che tutti, poveri e ricchi, partecipassero egualmente alla lotteria, promosse un'agitazione indignata, la cui memoria non s'è cancellata ancora. Alcuni ostinati non compresero (o finsero di non comprendere) che si trattava di un ordine nuovo, di una necessaria tappa storica... Uno schiavo rubò un biglietto cremisi, che nel sorteggio lo designò per la bruciatura della lingua. Il codice prevedeva la stessa pena per chi rubava un biglietto. Alcuni babilonesi argomentarono che colui meritava il ferro rovente nella sua qualità di ladro; altri, magnanimi, che il carnefice doveva applicarglielo poiché così aveva voluto il caso. Vi furono tumulti, effusioni deplorevoli di sangue; ma la gente di Babilonia impose finalmente la sua volontà contro l'opposizione dei ricchi. Il popolo conseguì appieno i suoi fini generosi. In primo luogo, ottenne il trasferimento alla Compagnia di tutti i poteri pubblici. (Questa unificazione era necessaria, data la vastità e complessità delle nuove operazioni.) In secondo luogo, ottenne che la lotteria fosse segreta, gratuita e universale. Fu abolita la vendita mercenaria delle sorti. Iniziato ai misteri di Bel, ogni uomo libero partecipava automaticamente ai sacri sorteggi che si facevano nei labirinti del dio ogni sessanta notti, e che determinavano il suo destino fino al nuovo esercizio. Le conseguenze erano incalcolabili. Una giocata fortunata poteva bastare per entrare nel concilio dei maghi, o per mandare in prigione un nemico (notorio o intimo), o per incontrare, nella calma oscurità della propria stanza, la donna che comincia a inquietarci e che non speriamo di rivedere; una giocata avversa, invece, poteva significare una mutilazione, l'infamia, la morte. A volte un fatto solo - il taverniere assassinato da C, l'apoteosi misteriosa di B - era la soluzione geniale di trenta o quaranta sorti. Combinare le giocate era difficile; ma bisogna ricordare che gli uomini della Compagnia erano (e sono) onnipotenti e astuti. Molte volte, il sapere di certe felicità che erano semplice fattura del caso, avrebbe potuto diminuirne l'efficacia; per evitare quest'inconveniente, gli agenti della Compagnia usavano di suggestioni e della magia. I loro passi, i loro maneggi, erano segreti. Per scoprire le intime speranze e gli intimi terrori di ciascuno, disponevano di astrologi e di spie. V'erano certi leoni di pietra, v'era una latrina segreta chiamata Qaphqa, v'erano certe crepe in un acquedotto polveroso che, secondo l'opinione generale, arrivano alla Compagnia; gente maligna o benevola depositava delazioni in questi luoghi. Un archivio alfabetico raccoglieva queste informazioni di varia attendibilità.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Incredibilmente, non mancarono mormorazioni. La Compagnia, con la sua abituale discrezione, non replicò direttamente. Preferì sgorbiare sulle rovine d'una fabbrica di maschere un argomento breve, che ora figura nelle scritture sacre. Questo scritto dottrinale osservava che la lotteria è un'interpolazione del caso nell'ordine del mondo, e che accettare errori non è contraddire al caso, ma corroborarlo. Osservava pure che quei leoni e quel recipiente sacro, anche se non sconfessati dalla Compagnia (che non rinunciava al diritto di consultarli), funzionavano senza garanzia ufficiale.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Questa dichiarazione calmò le inquietudini del pubblico. Produsse anche altri effetti, forse non previsti dall'autore. Modificò profondamente lo spirito e le operazioni della Compagnia. Non mi resta che poco tempo; m'avvertono che la nave sta per salpare; ma cercherò di spiegarmi.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Per inverosimile che appaia, nessuno aveva ancora tentato una teoria generale dei giochi. Il babilonese è poco speculativo. Accetta i dettami del caso, gli affida la propria vita, la propria speranza, il proprio terrore, ma non gli accade di investigare le sue leggi labirintiche, le sfere giratorie che le rivelano. Tuttavia, la dichiarazione ufficiosa cui ho accennato ispirò molte discussioni di carattere giuridico-matematico, e da una di esse nacque la proposta seguente: Se la lotteria è una intensificazione del caso, una periodica infusione del caos nel cosmo, non converrebbe fare intervenire il caso in tutte le fasi dei gioco, e non in una sola? Non è ridicolo che il caso detti la morte di qualcuno e che le circostanze di questa morte - pubblica o segreta, immediata o ritardata d'un secolo - non siano anch'esse soggette al caso?. Questi scrupoli, troppo giusti, provocarono finalmente una sostanziale riforma, le cui complessità (aggravate da un esercizio di secoli) non s'intendono che da pochi specialisti, ma che cercherò tuttavia di riassumere, anche se in modo simbolico.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Immaginiamo un primo sorteggio, che detti la morte d'un uomo. Per l'esecuzione, si procede a un altro sorteggio, che proporrà - diciamo - nove esecutori possibili. Di questi esecutori, quattro potranno passare a un terzo sorteggio che dirà il nome del carnefice, due potranno sostituire all'ordine avverso un ordine felice (diciamo, la scoperta d'un tesoro), un altro potrà rendere la morte più acerba (facendola infame, o arricchendola di torture), altri potranno rifiutarsi di darla... Tale è lo schema simbolico. In realtà il numero dei sorteggi è infinito. Nessuna decisione è finale, tutte si ramificano in altre. Gli ignoranti suppongono che infiniti sorteggi richiedano un tempo infinito; basta, in realtà, che il tempo sia infinitamente divisibile, come insegna la famosa parabola della Gara con la Tartaruga. Questo tipo di infinitezza si addice ammirevolmente ai sinuosi numi del Caso e all'Archetipo Celeste della Lotteria, adorato dai platonici... Una qualche eco deforme dei nostri riti sembra essere ricaduta nel Tevere: Elio Lampridio, nella Vita di Antonino Eliogabalo, riferisce che questo imperatore scriveva in conchiglie le sorti che destinava ai convitati, di modo che uno riceveva dieci libbre d'oro, un altro dieci mosche, dieci marmotte, dieci orsi. Conviene ricordare che Eliogabalo fu educato in Asia Minore, tra i sacerdoti del dio eponimo.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Si hanno anche sorteggi impersonali, di proposito indefinito: uno decreta che si scagli nelle acque dell'Eufrate uno zaffiro di Taprobana; un altro, che dal tetto d'una torre si sciolga un uccello; un altro, che ogni secolo si tolga (o si aggiunga) un granello di rena ai grani innumerevoli della spiaggia. Le conseguenze, a volte, sono tremende. Sotto l'influsso benefico della Compagnia, i nostri costumi sono saturi di caso. L'acquirente d'una dozzina di anfore di vino damasceno non si meraviglia se una di esse contiene un talismano o una vipera; lo scrivano che redige un contratto non lascia quasi mai di introdurvi qualche dato erroneo; io stesso, in questa affrettata esposizione, ho falsato qualche splendore, qualche atrocità. E anche, forse, qualche misteriosa monotonia... I nostri storici, che sono i più perspicaci dell'orbe, hanno inventato un metodo per correggere il caso; si dice che le operazioni di questo metodo siano (in generale) fededigne; sebbene, naturalmente, non si divulghino senza una certa dose di inganno. Peraltro, nulla è più contaminato di finzione che la storia della Compagnia... Un documento paleografico, esumato in un tempio, può essere opera di un sorteggio di ieri, o d'un sorteggio di un secolo fa. Non si pubblica libro senza qualche divergenza tra ciascuno degli esemplari; gli scribi prestano giuramento segreto di omettere, di interpolare, di variare. Anche si esercita la menzogna indiretta.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;La Compagnia, con modestia divina, evita ogni pubblicità. I suoi agenti, com'è naturale, sono segreti; i comandi ch'essa impartisce incessantemente (forse infinitamente) non differiscono da quelli che s'arrogano gli impostori. D'altra parte, chi potrà vantarsi d'essere un mero impostore? L'ubriaco che improvvisa un'ingiunzione assurda, il sognatore che si sveglia di colpo e strozza con le sue mani la donna che gli dorme a fianco, non c'è il caso che eseguano una decisione segreta della Compagnia? Questo funzionamento silenzioso, comparabile a quello di Dio, provoca ogni sorta di congetture. Una, abominevolmente, insinua che già da secoli la Compagnia ha cessato d'esistere, e che il sacro disordine delle nostre vite è puramente ereditario, tradizionale; un'altra la giudica eterna e insegna che durerà fino all'ultima notte, quando l'ultimo dio annullerà il mondo. Un'altra afferma che la Compagnia è onnipotente, ma che solo influisce sulle cose minuscole: sul grido d'un uccello, su una sfumatura nel colore della ruggine e della polvere, sui sogni incerti dell'alba. Un'altra, per bocca di eresiarchi mascherati, che non è mai esistita e mai esisterà. Un'altra, non meno vile, ragiona che è indifferente affermare o negare la realtà della tenebrosa corporazione, poiché Babilonia, essa stessa, non è altro che un infinito gioco d'azzardo. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-8120964258866303020?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/8120964258866303020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=8120964258866303020' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8120964258866303020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/8120964258866303020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/10/la-biblioteca-di-babele.html' title='La biblioteca di Babele'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-7740623367906965094</id><published>2008-09-28T11:58:00.000+02:00</published><updated>2008-09-30T00:20:35.988+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='depeche mode'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(102, 0, 0);   line-height: 23px; font-family:'Times New Roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;Words like violence&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(71, 71, 71);   line-height: 23px; font-family:'Times New Roman';font-size:15px;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 51, 0); "&gt;Break the silence&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 102, 51);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Come crashing in&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Into my little world&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Painful to me&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 102, 102);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Pierce right through me&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Cant you understand&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 51, 102);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Oh my little girl&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;All I ever wanted&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;All I ever needed&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Is here in my arms&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 153, 153);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Words are very unnecessary&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;They can only do harm&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Vows are spoken&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;To be broken&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Feelings are intense&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Words are trivial&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Pleasures remain&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;So does the pain&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;W o r d s a r e m e a n i n g l e s s&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;A n d f o r g e t t a b l e&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;All I ever wanted&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;All I ever needed&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 204, 204);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Is here in my arms&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Words are very unnecessary&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 51, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;They can only do harm&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-7740623367906965094?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/7740623367906965094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=7740623367906965094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7740623367906965094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7740623367906965094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/shhhhhhhhh.html' title=''/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2660400629030362899</id><published>2008-09-11T22:37:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T00:26:52.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il manipolo'/><title type='text'>pianeta rosso aspetta che veniam da te</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SN4D2FdMxmI/AAAAAAAAACg/8b_T-NWiULU/s1600-h/FascistisuMarte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SN4D2FdMxmI/AAAAAAAAACg/8b_T-NWiULU/s400/FascistisuMarte.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250638443273045602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 19px;font-family:-webkit-sans-serif;font-size:48px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  white-space: pre;font-family:Arial;font-size:48px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  white-space: pre;font-family:Arial;font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 19px; font-family:-webkit-sans-serif;font-size:13px;"&gt;Questo documento ritenuto per molto tempo un falso della propaganda di regime, rivive oggi nel suo originale splendore. In questi lunghi anni molte se ne son dette e nell'ore in cui i vigliacchi si profanarono eroi sul regime che pur seppe ridare dignità all'Italia si riversò una vile marea di calunnie. Ma fulgido resta l'esempio d'un manipolo d'uomini che lontano da quelle seppero regalare all'Italia un regno nuovo: &lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;Pini, Fecchia, Freghieri, Barbagli e Santodio&lt;/span&gt;. Oggi la storia sta per ridare onore a questi eroi. Credono lorsignori a quel che voglino. Lo si ritenga anche un artefatto della cinematografia pel diletto di bimbi e donnine. Per quel che concerne noi, fortissimamente affermiamo un pio, mero, meravigliuoso eppure incontestabile fatto storico. Che per intiero s'annunzia e si rapprende in questa semplice se pur trasvolante frase: Alle ore 15 del 10 maggio 1939, Marte è fascista. &lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal; white-space: pre; font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 19px; font-family:-webkit-sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal; white-space: pre; font-family:Arial;"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=2fimRgciuLQ&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  white-space: pre;font-family:Arial;font-size:48px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2660400629030362899?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2660400629030362899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2660400629030362899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2660400629030362899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2660400629030362899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/abboriggeno.html' title='pianeta rosso aspetta che veniam da te'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SN4D2FdMxmI/AAAAAAAAACg/8b_T-NWiULU/s72-c/FascistisuMarte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-328818559621308838</id><published>2008-09-08T09:08:00.000+02:00</published><updated>2008-09-21T14:45:02.910+02:00</updated><title type='text'>Un domatore di pulci ed il suo armadio a muro (bozza II).</title><content type='html'>&lt;div&gt;In un simpatico non luogo disperso da qualche parte lì due metri sopra la realtà, ad un braccio dalla follia ed a miglia dal genio, un burbero ed discutibile domatore di pulci, dall'antipatico  passato ineducato, riordinava meticolosamente i propri demoni riponendoli chi nella cassettiera della camera da letto chi nel comodino chi, i più grandi, nell'armadio a muro del corridoio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Svogliatamente. Solo il giorno dopo avrebbe ritrovato tutto il disordine del giorno prima. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, ora era però molto più semplice gestirli. Erano infatti molto lontani i tempi in cui questi si presentavano così, alla rinfusa ed agli orari più impensati.Così col tempo aveva imparato a dare loro un ordinamento; aveva iniziato con un semplice criterio numerico:  ricordo brutto n°1, ricordo brutto n° 2, ricordo brutto n°3 e via così... Al 203° si era perso ed iniziava a confondere il nome di quella ragazza che gli aveva spezzato il cuore con il volto di quella ragazza il cui cuore aveva spezzato lui. Confondere un senso di colpa con un altro ? Confondere un rimpianto con un semplice errore di valutazione ? Intollerabile! Si era quindi deciso per un ordine cronologico basato sul cambio di stagione. Ricordo brutto estate '97, ricordo brutto autunno '99, ricordo brutto autunno '95...In qualche caso applicava un semplice bis, ter, quater laddove la stagione risultava essere stata davvero complicata. L'estate 97 per esempio riportava una quindicina di varianti, ma era un caso isolato. Fortunatamente! La sfortuna era un' altra: non tutti i demoni, ma è noto, occupano la stessa dimensione fisica. E psicologica! La selezione del contenitore e la scelta dei contenuti dovevano bilanciarsi e rispettare comunque un certo criterio di accessibilità. Era antipatico dover ricorrere a quel ricordo, per esempio, ricordo brutto primavera 99, per trarne ora quel tipo di insegnamento che tanto avrebbe giovato in una situazione così simile, senza saper bene dove questo fosse. E quinci e quindi il cassetto alla destra del letto, un letto ad una piazza e mezza, scelto perchè più intenso più immediato, più caldo (almeno a dicembre quando un aiutino è utile), richiedeva esperienze piccine, sempre negative com'è ovvio, ma di facile e immedita reperibilità e fruibilità . Alzarsi in una notte di cattivi pensieri? Magari di inverno poi? Mai. Decisamente. La cassettiera invece aveva la caratteristisca di essere più diurna, facile e discreta, a portata di mano! Lì erano quindi contenuti ricordi di media dolorosità, almeno nei cassetti superiori; sul contenuto dei reparti inferiori regnava invece l'ignoranza. Appositamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infine l'armadio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' armadio era enorme, di un marrone scuro, 8 ante e specchi nella parte centrale di ogni anta. Gli specchi delle prime sei, quelle dedicate ai grandi ricordi cattivi erano, tutte colorate : dal blu della seconda, il blu era il colore in cui riconosceva l'adolescenza, all'arancione, il colore dedicato al lavoro. In realtà due ante erano in arancione. Ma solo da poco. Ultimamente. &lt;div&gt;Per la prima e l'ultima anta invece la scelta era ricaduta sul naturale riflesso del vetro senza colorazioni aggiuntive, per quanto anche in questo caso un pizzico di originalità voleva che entrambi gli specchi producessero immagini deformanti. Nella prima il riflesso ingigantiva nella seconda rimpiccioliva. Su entrambe un' etichetta quasi invisibile all'altezza del cardine alto riportava la stessa scritta "La mia piccola Psicotica".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non tutte le ante erano colme anche se alcune erano oramai praticamente sigillate. Quella relativa allo studio, la terza, di un bel colore rosso, appassionato e vivace, oramai non veniva quasi aperta per metterci materiale nuovo ed anzi era da un po' che il domatore di pulci pensava di trasferirne il tutto in uno dei vani della cassettiera, appena da quest'ultima ne fosse sparito il contenuto.  Già; dalla cassettiera infatti i ricordi, quelli disposti nei vani in basso, dopo un poco sparivano. Non per sempre. Ovviamente. A volte capitava anche che uno di questi riapparisse da solo in salotto dopo un sacco di tempo; o nel bagno o in terrazza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In rari casi come quello attuale, tornando a casa, specie dopo lunghi viaggi lontano da sè, li ritrovava dapertutto. E purtroppo questo disordine, quando si presentava già sapeva  che si sarebbe autoprodotto anche nei giorni successivi. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-328818559621308838?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/328818559621308838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=328818559621308838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/328818559621308838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/328818559621308838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/il-domatore-di-pulci-e-la-psicotica.html' title='Un domatore di pulci ed il suo armadio a muro (bozza II).'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-5203499842612739901</id><published>2008-09-05T19:21:00.000+02:00</published><updated>2008-09-07T13:56:03.946+02:00</updated><title type='text'>"   I   am   MINE   "</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pearl_Jam" title="Pearl Jam"&gt;Pearl Jam&lt;/a&gt; ,  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riot_Act" title="Riot Act"&gt;Riot Act&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;The selfish, they're all standing in line&lt;br /&gt;Faithing and hoping to buy themselves time&lt;br /&gt;Me, I figure as each breath goes by&lt;br /&gt;I only own my mind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The North is to South what the clock is to time&lt;br /&gt;There's east and there's west and there's everywhere life&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;I know I was born and I know that I'll die&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;The in between is mine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;I am mine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And the feeling, it gets left behind&lt;br /&gt;All the innocence lost at one time&lt;br /&gt;Significant, behind the eyes&lt;br /&gt;There's no need to hide&lt;br /&gt;We're safe tonight&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The ocean is full 'cause everyone's crying&lt;br /&gt;The full moon is looking for friends at hightide&lt;br /&gt;The sorrow grows bigger when the sorrow's denied&lt;br /&gt;I only know my mind&lt;br /&gt;I am mine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And the meaning, it gets left behind&lt;br /&gt;All the innocents lost at one time&lt;br /&gt;Significant, behind the eyes&lt;br /&gt;There's no need to hide&lt;br /&gt;We're safe tonight&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And the feelings that get left behind&lt;br /&gt;All the innocents broken with lies&lt;br /&gt;Significance, between the lines&lt;br /&gt;(We may need to hide)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And the meanings that get left behind&lt;br /&gt;All the innocents lost at one time&lt;br /&gt;We're all different behind the eyes&lt;br /&gt;There's no need to hide&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-5203499842612739901?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/5203499842612739901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=5203499842612739901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5203499842612739901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/5203499842612739901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/i-am-mine.html' title='&quot;   I   am   MINE   &quot;'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2166956325820964100</id><published>2008-09-03T17:52:00.000+02:00</published><updated>2008-09-11T00:16:45.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedapadulo'/><title type='text'>L'uccello Padulo</title><content type='html'>&lt;div&gt;L'uccello Padulo, scientificamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Padulus Padulus&lt;/span&gt;,  è un animale  molto misterioso seppur tutt'altro che raro; si tratta di un uccello terrestre dalle abitudini parassitarie sprovvisto di ali adatte al volo ma comunque piumato,le cui capacità non sono state ulteriormente riscontrate nè in natura nè in letteratura.&lt;br /&gt;Particolarmente noto nelle piane pontine della penisola italica risulta molto presente nell' area metropolitana romana dove è noto alla popolazione da tempi lontani ( Plinio il vecchio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Naturalis Historia&lt;/span&gt;, XXXVI. 37).&lt;br /&gt;Il suo comportamento nella fase non parassitaria dell' esistenza non è stato ancora accuratamente studiato per quanto risultino comunque notissime tanto le strategie di caccia quanto la proverbiale capacità di aggredire e sottomettere prede anche molto impegnative; risulta infatti in grado di compiere grandi e velocissimi balzi, in genere verticali, che sfrutta assieme alle capacità mimetiche per sorprendere le proprie prede installandosi nel loro organismo unicamente per via rettale. In tale scomodissima posizione può sostare a tempo indeterminato generando nell'ospite solido e stabile malumore.&lt;br /&gt;Il mimetismo raffinatissimo, che raggiunge casi di reale ed effettiva invisibilità, lo rende assolutamente impossibile da sorprendere in natura se non direttamente all'interno del corpo dell'organismo ospite. I tentativi di  asportazione dall'ospite stesso hanno comportato la morte immediata degli esemplari trovati rendendone quindi impossibile lo studio in vitro.&lt;br /&gt;Risulta comunque accertato che nascondendosi in qualunque anfratto abbia Dio posto su questa terra possa attendere anche per interminabili ore la sua potenziale preda accuratamente selezionata tra numerosissime altre. Predilige le persone audaci ma non forti.&lt;br /&gt;Gli attuali strumenti medici non permettono alcuna cura. In genere si stanca dell'ospite abbastanza velocemente anche se sono noti casi di persistenze a tempo indefinito. Unica soluzione una stoica sopportazione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LRP&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2166956325820964100?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2166956325820964100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2166956325820964100' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2166956325820964100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2166956325820964100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/luccello-padulo.html' title='L&apos;uccello Padulo'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-2985170098782463066</id><published>2008-09-02T11:26:00.000+02:00</published><updated>2008-09-04T19:36:38.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un uomo riassorbito'/><title type='text'>Ego te Absorbo.</title><content type='html'>"...L’individualismo spiccato, volto alla massimizzazione ed alla capitalizzazione dei benefici, fa sì che ogniqualvolta l’assorbimento viene attivato – nella concreta realtà aziendale – si inneschi una reazione psicologica di opposizione o comunque di carattere ostile, con riflessi negativi sul piano della produttività individuale.&lt;br /&gt;Il meccanismo dell’assorbimento è invece – &lt;strong&gt;in mani coscienti e responsabili&lt;/strong&gt; – una valvola di sicurezza che meriterebbe da parte degli operatori sindacali e dei lavoratori un diverso e più positivo atteggiamento. È uno strumento salutare e rivitalizzante, idoneo ad evitare stratificazioni e consolidazioni immotivate di benefici che, oltre un certo tempo, rifluirebbero sotto veste di rendite parassitarie.&lt;br /&gt;L’impresa non deve privilegiarlo (o auspicarlo) solo perché gli conferisce la momentanea utilità della riduzione del costo del lavoro, ammortizzando gli impatti più o meno onerosi dei rinnovi contrattuali, ma perché è il mezzo accordato legalmente e pattiziamente per ricostruire – passando per la temporanea egualizzazione dei trattamenti corrispettivi a fronte di diversificate capacità – le condizioni di base per un sempre aggiornato sistema di riconoscimento del merito.&lt;br /&gt;Anche il lavoratore&lt;strong&gt;, culturalmente evoluto, &lt;/strong&gt;non dovrebbe essere maldisposto nei confronti del meccanismo stesso. Mentre il meccanismo dell’assorbimento annulla i benefici acquisiti (in quanto meritati in un certo periodo) di fasce di lavoratori, taluni dei quali possono essersi nel frattempo adagiati nell’apatia o involontariamente precipitati (per ridotta capacità fisiologica) in una contrazione di rendimento, libera al tempo stesso l’azienda da oneri e gli lascia più ampi spazi per una &lt;strong&gt;politica meritocratica&lt;/strong&gt;. L’assorbimento trova quindi tutta la sua valenza nell’essere strumento di egualizzazione “transitoria”; cioè mezzo non volto a fare dell’egualizzazione l’alternativa alla diversificazione salariale ma per consentire, all’opposto, il rinnovarsi di strumenti concretamente stimolanti e realmente compensativi - secondo criteri di equità, obiettività e trasparenza - di più elevate capacità, attitudini ed impegno.&lt;br /&gt;Naturalmente l’attivazione di una politica del merito deve trovare, a monte, una convergenza di posizioni delle controparti sociali sulla nozione di “merito” e sull’opportunità della sua contrattualizzazione. In omaggio a questo difficile compito, &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;le direzioni aziendali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – che ancora detengono le chiavi della politica meritocratica ed incentivante - &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;dovrebbero sacrificare&lt;/span&gt; (ed abbandonare) &lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;valutazioni secondo criteri da confraternita, oramai culturalmente e socialmente superati&lt;/span&gt; (quali disponibilità, accondiscendenza, gregarietà, affidabilità soggettiva o per segnalazione clientelare), &lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;per lasciare spazio a requisiti oggettivi direttamente collegati alla qualità e professionalità della prestazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, che i sindacati dovrebbero pretendere ed impegnarsi a codificare nei contratti di lavoro, con formulazioni stringenti e tutt’altro che generiche (come, invece si presentano quelle reperibili, ad esempio, nel contratto del credito, relativamente all’omologa materia dei fattori o criteri di valutazione per le promozioni per merito comparativo)."&lt;br /&gt;Mario Meucci&lt;br /&gt;Roma, 13 ottobre 2007 (pubblicato in Consulenza, Buffetti ed., n. 39/2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvero(1) : in assenza di criteri di misurazione basati su requisiti oggettivi e condivisi l'utilizzo dello strumento dell'assorbimento non è in grado di inquadrare meritocraticamente le prestazioni professionali generando, laddove applicato,  anche, se non sopratutto per la natura unilaterale della sua messa in opera, una spirale negativa sulle stesse prestazioni professionali della risorsa umana. Ovvero (2) : sulle mie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-2985170098782463066?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/feeds/2985170098782463066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=225160729629249337&amp;postID=2985170098782463066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2985170098782463066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/2985170098782463066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/09/io-lassorbimento-e-la-politica.html' title='Ego te Absorbo.'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-225160729629249337.post-7693357711788912573</id><published>2008-08-31T17:28:00.000+02:00</published><updated>2008-08-31T21:47:34.222+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sukhotai'/><title type='text'>Alfa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLq5TJVYJfI/AAAAAAAAABM/mYLYwolFZx8/s1600-h/Immagine+243.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLq5TJVYJfI/AAAAAAAAABM/mYLYwolFZx8/s400/Immagine+243.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240704854973228530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;lo maggior corno de la fiamma antica cominciò a crollarsi mormorando pur come quella cui vento affatica indi la cima, qua e là menando, come fosse lingua che parlasse, gittò voce di fuori e disse "Quando..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/225160729629249337-7693357711788912573?l=lucarinaldipasquali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7693357711788912573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/225160729629249337/posts/default/7693357711788912573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lucarinaldipasquali.blogspot.com/2008/08/prova-1.html' title='Alfa'/><author><name>Luca Rinaldi Pasquali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10945732235568063251</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLkaRxSm8rI/AAAAAAAAAAM/sA3uwG7U14A/S220/IMG_5350.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZeU66E7C_lY/SLq5TJVYJfI/AAAAAAAAABM/mYLYwolFZx8/s72-c/Immagine+243.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
